01 Feb Prospettive dell’agricoltura UE fino al 2035: il rapporto della Commissione UE
Ogni anno i servizi della Commissione diffondono l’EU Agricultural Outlook, il documento che illustra le prospettive future dei principali mercati agricoli europei. Si tratta di un lavoro congiunto tra la DG AGRI, responsabile delle politiche agricole e di sviluppo rurale, e il Joint Research Centre (JRC), il centro di ricerca della Commissione che fornisce analisi scientifiche indipendenti a supporto delle decisioni dell’UE.
Il rapporto si fonda su una serie di ipotesi riguardanti l’andamento dell’economia globale, il quadro delle politiche agricole e commerciali e l’evoluzione dei mercati internazionali, basate sulle più recenti previsioni OCSE‑FAO. Queste ipotesi presuppongono mercati relativamente stabili, pur sapendo che nella realtà sono spesso soggetti a forti oscillazioni. Per questo l’outlook non va interpretato come una previsione puntuale, ma come una proiezione delle tendenze medie che il settore agricolo potrebbe seguire in uno scenario macroeconomico costante e senza cambiamenti normativi. Eventi imprevisti – come pandemie o conflitti – non possono essere anticipati, ma il documento resta comunque uno strumento utile per comprendere le dinamiche di fondo che influenzano l’agricoltura europea.
Secondo il report, l’agricoltura dell’UE manterrà elevati livelli di produttività fino al 2035, sostenendo risultati commerciali favorevoli, soprattutto nei comparti a maggior valore aggiunto. Le esportazioni agroalimentari europee continueranno a rappresentare un contributo rilevante alla sicurezza alimentare mondiale.
Le analisi indicano inoltre che il consumo di proteine nell’UE rimarrà leggermente superiore ai livelli attuali, in linea con le esigenze nutrizionali di una popolazione che sta progressivamente invecchiando. Parallelamente, le aziende agricole europee dovrebbero ridurre ulteriormente le emissioni di gas serra e le eccedenze di azoto, migliorando gradualmente le performance ambientali del settore. La produttività del lavoro continuerà a essere il principale fattore di crescita dell’efficienza agricola complessiva, contribuendo a un aumento del reddito reale per addetto.
