02 Ott Canone Rai e pensione: rateizzazione o esenzione, chi ne ha diritto e come esercitarlo
Con l’avvicinarsi della fine dell’anno torna anche uno dei passaggi più caratteristici per molti contribuenti: la gestione del canone Rai, che oggi viene addebitato direttamente nella bolletta elettrica. L’importo resta quello noto, 90 euro annui, suddivisi in 10 rate da 9 euro (o da 18 euro per chi riceve bollette bimestrali). È la regola generale, ma non l’unica possibile.
Esistono infatti alcune eccezioni: i pensionati con più di 75 anni possono ottenere l’esenzione, così come chi non possiede un televisore. Inoltre, c’è un’opzione alternativa spesso ignorata: il canone può essere pagato direttamente sulla pensione, anziché sulla bolletta. Una scelta legata alle preferenze personali, utile per chi preferisce concentrare le spese in un’unica fonte di addebito. La differenza economica è minima ma esiste: con l’addebito sulla pensione la rateizzazione è in 11 mesi anziché 10, quindi l’importo scende a 8,18 euro mensili. Per chi vuole attivare questa modalità per il prossimo anno, la scadenza è fissata a novembre 2026.
Come richiedere il pagamento del canone sulla pensione
La domanda si presenta online, nell’area personale del sito Inps accessibile con Spid, Cie o Cns. Il servizio consente ai titolari di pensione o di prestazioni assistenziali (come l’Assegno sociale) di chiedere che il canone non venga più addebitato nella bolletta elettrica, ma trattenuto direttamente dall’assegno mensile.
Il canone va comunque pagato una sola volta per nucleo familiare, indipendentemente dal numero di televisori presenti. Per spostare l’addebito sulla pensione serve un requisito preciso: nell’anno precedente alla domanda — quindi nel 2025 — il reddito da pensione deve essere pari o inferiore a 18.000 euro. La richiesta va inviata entro il 15 novembre 2026 per il canone 2027. L’addebito partirà da gennaio, suddiviso in 11 rate fino a novembre.
Come fare per ottenere l’esenzione
Diverso il caso dei pensionati che possono non pagare il canone. L’esenzione spetta a chi ha compiuto 75 anni e possiede un reddito complessivo — considerando anche quello del coniuge — non superiore a 8.000 euro annui. Non devono esserci altri conviventi con reddito proprio, tranne colf e badanti. L’esenzione vale per tutto l’anno se il compimento dei 75 anni avviene entro il 31 gennaio; se il compleanno cade tra il 1° febbraio e il 31 luglio, riguarda solo il secondo semestre.
Per ottenerla occorre presentare una dichiarazione sostitutiva all’Agenzia delle Entrate, senza necessità di rinnovo annuale finché i requisiti restano validi. In caso contrario, va comunicata la perdita delle condizioni compilando la sezione II del modello. Chi paga già in bolletta e ha diritto all’esenzione può chiedere il rimborso con l’apposito modulo. La documentazione può essere consegnata agli uffici territoriali dell’Agenzia, inviata per raccomandata senza busta con copia del documento d’identità oppure trasmessa via Pec all’indirizzo cp22.canonetv@postacertificata.rai.it.
