09 Dic Pensioni con 35 anni di contributi: conferme 2026 e ultima chiamata
Completare 35 anni di contributi entro il 2025 potrebbe rivelarsi decisivo per accedere alla pensione nel 2026. Alcune misure, infatti, potrebbero essere rinnovate prevedendo che il requisito contributivo sia maturato entro la fine dell’anno precedente. Si parla in particolare della possibile proroga di Opzione Donna, ancora incerta nella legge di Bilancio e difficile da confermare per mancanza di risorse. Nonostante ciò, resta viva la speranza. In ogni caso, chi raggiunge i 35 anni di versamenti potrà comunque beneficiare di strumenti che consentono l’uscita anticipata dal lavoro. È consigliabile completare il requisito entro il 2025, anche se chi lo raggiungerà nel 2026 potrebbe comunque trovare vie di accesso alla pensione.
La ricerca delle coperture finanziarie per prorogare Opzione Donna è già iniziata. Nella prima bozza della manovra non vi era alcun riferimento alla misura, segnale della sua possibile chiusura al 31 dicembre 2025. Successivamente sono stati presentati emendamenti: alcuni per una proroga senza modifiche (come quello della Lega), altri per ampliare la platea e allungare le scadenze (come proposto da Fratelli d’Italia). In attesa del testo definitivo, va ricordato che, se la misura venisse confermata, i requisiti dovranno essere maturati entro il 31 dicembre 2025: 61 anni di età e 35 anni di contributi. Che si tratti di una proroga “in blocco” o di un’estensione a nuove categorie (ad esempio tutte le disoccupate e non solo quelle provenienti da aziende in crisi), la regola rimane la stessa: i requisiti si centrano entro la fine del 2025. Le possibilità che il governo reperisca le coperture necessarie, però, appaiono ridotte.
Per chi raggiunge i 35 anni di contributi, nel 2026 sarà possibile uscire dal lavoro tramite lo scivolo dedicato ai lavoratori usuranti, rispettando due ulteriori condizioni: avere almeno 61 anni e 7 mesi di età e raggiungere la Quota 97,6, considerando anche le frazioni di anno. Tutto ciò rientra nelle disposizioni del Decreto Legislativo n. 67 del 21 aprile 2011.
Con 35 anni di contributi nel 2026 si avrà accesso anche all’APE Sociale, misura già confermata dal governo Meloni nella legge di Bilancio, con gli stessi requisiti attuali: almeno 30 anni di contributi per invalidi, caregiver e disoccupati; 36 anni per chi svolge lavori gravosi. Per chi raggiunge i 35 anni entro il 2025, il 2026 può rappresentare l’anno chiave per completare i requisiti e accedere alla misura. Restano inoltre validi gli altri criteri dell’APE Sociale: fruizione completa della NASpI per i disoccupati involontari; almeno 6 mesi di convivenza con il familiare disabile per i caregiver; invalidità civile pari almeno al 74%; per i lavori gravosi, aver svolto 7 degli ultimi 10 anni o 6 degli ultimi 7 in mansioni rientranti nelle categorie previste.
