G.U.: sono in arrivo i finanziamenti del Fondo filiere agricole, pesca e acquacoltura

G.U.: sono in arrivo i finanziamenti del Fondo filiere agricole, pesca e acquacoltura

Dopo la pubblicazione nella Guri del 13 settembre del decreto ministeriale n. 360368 del 6 agosto 2021 relativo alle filiere zootecniche, il 16 settembre è approdato in Gazzetta anche il decreto dell’11 agosto per l’utilizzo dei 20 milioni destinati a pesca e acquacoltura. Entrambi i provvedimenti si riferiscono al Fondo per filiere agricole, pesca e acquacoltura istituito dalla legge di Bilancio 2021, con una dotazione di 150 milioni di euro per l’anno in corso.

94 milioni per contributi alle filiere zootecniche

Con il decreto del 6 agosto 2021 il Mipaaf ha ripartito 94 milioni di euro destinati per l’anno 2021 alla zootecnia tra:

  • a) filiera suinicola: 16 milioni di euro, di cui 3,2 milioni in favore delle nuove domande di aiuto presentate ai sensi del decreto stesso;
  • b) filiera cunicola: 2 milioni di euro, di cui 0,4 milioni in favore delle nuove domande di aiuto presentate ai sensi del decreto;
  • c) filiera delle carni bovine di età inferiore agli 8 mesi: 6,5 milioni di euro, di cui 1,3 milioni in favore delle nuove domande di aiuto presentate ai sensi del decreto;
  • d) filiera delle carni bovine di età inferiore agli 8 mesi allevati dal richiedente per un periodo non inferiore a 4 mesi prima della macellazione: 2,5 milioni di euro;
  • e) filiera delle carni bovine di età compresa tra 12 e 24 mesi: 33 milioni di euro;
  • f) filiera ovicaprina: 7,7 milioni di euro, di cui 1,5 milioni in favore delle nuove domande di aiuto presentate ai sensi del decreto;
  • g) filiera caprina: 0,3 milioni di euro, di cui 0,06 milioni in favore delle nuove domande di aiuto presentate ai sensi del decreto;
  • h) filiera di allevamento di vacche da latte: 26 milioni di euro.

Le risorse non destinate alla soddisfazione delle nuove domande di aiuto saranno ripartite tra i richiedenti che abbiano già presentato domanda ai sensi del decreto ministeriale n. 9021200 del 23 luglio 2020. I contributi saranno concessi sulla base del rapporto tra i fondi disponibili e il numero di capi per i quali è stata presentata istanza, senza necessità di trasmetterla nuovamente.

Decreto 6 agosto 2021 – Gazzetta ufficiale 13 settembre 2021

20 milioni per le imprese dei settori pesca e acquacoltura

Per quanto riguarda il decreto di riparto dei fondi per lo sviluppo e il sostegno delle filiere della pesca e dell’acquacoltura, dei 20 milioni complessivamente disponibili:

  • a) 15 milioni vanno alla pesca marittima;
  • b) 3,5 milioni vanno all’acquacoltura;
  • c) 1,5 milioni vanno alla pesca nelle acque interne.

Destinatarie degli interventi sono le imprese della pesca e dell’acquacoltura che risultino stabilmente operative nel territorio italiano, le cui produzioni rientrino nelle categorie dell’elenco dei prodotti di cui all’allegato I del regolamento (UE) n. 1379/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, in data 11 dicembre 2013.

Nello specifico:

  1. possono beneficiare del contributo per la pesca marittima di cui alla lettera a) tutte le imprese di pesca che, alla data del 3 giugno 2021, abbiano in armamento un’imbarcazione da pesca, in forma singola o associata per le quali l’attività di pesca marittima risulta essere l’attività prevalente in termini di reddito;
  2. possono beneficiare del contributo per l’acquacoltura di cui alla lettera b) tutte le imprese acquicole che dispongano, alla data del 1° gennaio 2021, di almeno un’unità produttiva stabilmente operativa sul territorio nazionale e che svolgono l’attività di allevamento degli animali di acquacoltura e per le quali l’attività di acquacoltura risulta essere attività prevalente in termini di reddito;
  3. possono beneficiare del contributo per la pesca in acque interne di cui all’art. 1, comma 1, lettera c) le imprese che svolgono l’attività di pesca professionale nelle acque interne, sia in forma autonoma che associata.

Un successivo decreto del Mipaaf stabilirà i termini e le modalità per la presentazione delle domande di accesso ai contributi che saranno concessi in forma di sovvenzione diretta.

In particolare, nel caso delle imprese armatrici, gli aiuti saranno riconosciuti in funzione della stazza delle imbarcazioni, mentre il contributo per l’acquacoltura – composto da una quota fissa e una variabile – è pari a:

  • un massimo di 5mila euro per le micro imprese e di 6mila euro per le piccole imprese, cui va l’85% dello stanziamento;
  • un massimo di 10mila euro per le medie imprese, cui va il 10% dello stanziamento;
  • un massimo di 20mila euro per le grandi imprese, cui va il residuo 5% dello stanziamento.

Quanto alla dotazione di 1,5 milioni di euro per la pesca nelle acque interne, le risorse sono ripartite tra le Regioni, tra cui spicca il Veneto, con l’assegnazione di circa 993mila euro, seguito da Sardegna (143mila euro) e Lombardia (104mila euro).

Decreto 11 agosto 2021 – Gazzetta ufficiale 16 settembre 2021