28/7 Covid-19: verso proroga stato di emergenza in Italia

Coronavirus Italia. Nel bilancio del 28 luglio ecco la curva epidemica in Italia. Sono venute a mancare 11 persone: Veneto (5), Toscana (3), e una ciascuna Lombardia (dopo diversi giorni senza morti), Emilia Romagna, Lazio e Abruzzo. Sono 181 contro i 170 di ieri i nuovi casi: 53 contagi in Lombardia, mentre sono sopra i 20 i nuovi positivi in Campania (29 casi), Veneto (24) ed Emilia Romagna (20).

Ricordiamoci che viviamo in un momento di grande incertezza, anche dal punto di vista scientifico, e che occorre mantenere alta l’attenzione. La mobilità è stata il fattore più importante nella diffusione del contagio. Chi scrive questo rapporto non conosce nessuno ricoverato in terapia intensiva, ma si ritiene molto fortunato di vivere in zone poco colpite dalla pandemia (campagna toscana) come il tenore Bocelli. Qui le regole sull’uso della mascherina.

Ancora però non si va verso un stop delle vittime in Italia, salite a 35.123 con un incremento di 11 (5 ieri). Pazienti in terapia intensiva: 40 (ieri 45). I guariti raggiungono quota 198.756. Gli attualmente positivi sono 12.609, in leggero aumento. La prudenza è sempre d’obbligo.

Sale a 176 il numero di medici morti di coronavirus in Italia dall’inizio dell’emergenza sanitaria. Ad aggiornare il dato è la federazione degli ordini dei medici (Fnomceo), che sul suo sito listato a lutto tiene l’elenco dei colleghi uccisi dal virus. Gli ultimi decessi riportati sono quelli di Nello di Spigno, anestesista rianimatore scomparso il 23 luglio, e Davoud Ahangari, medico di medicina generale, morto il 25.

Stato di emergenza. “La proroga è inevitabile” sulle basi “di valutazioni squisitamente, vorrei dire meramente tecniche”. Lo dice il premier Giuseppe Conte intervenendo al Senato. Il Cts ha segnalato che “sebbene la curva di contagi e l’impatto sul Ssn si siano notevolmente ridotti, ed è un dato che ci rinfranca, i numeri registrati dicono che il virus continua a circolare nel Paese. E la situazione internazionale resta preoccupante e ciò che accade nei Paesi a noi vicini ci impone un’attenta vigilanza.”

Coronavirus Mondo. Invece sotto  il grafico che aggiorna i dati in tempo reale della Johns Hopkins University conferma che alle 17:30 del 28 luglio gli Stati Uniti sono il paese con il maggior numero di infetti, oltre 4,2 milioni, il Brasile supera 2,2 milioni e l’India 1,2; e siamo ormai a oltre 16,2 milioni di contagi confermati nel mondo.

4.307.542 USA ; 2.442.375 Brazil ; 1.480.073 India ; 822.060 Russia ; 452.529 South Africa ; 395.489 Mexico ; 389.717 Peru ; 347.923 Cile ; 301.020 United Kingdom ; 296.273 Iran ; 278.782 Pakistan ; 275.225 Spain ; 270.831 Saudi Arabia ; 257.101 Colombia ; 246.286 Italy ; 229.185 Bangladesh ; 227.019 Turkey ; 220.352 France ; 207.474 Germany ; 167.416 Argentina ; 116.471 Canada ; 112.585 Iraq ; 109.597 Qatar ; 102.051 Indonesia ; 86.889 Cina. Totale contagi mondo 16.534.345. Totale morti mondo: 649.662.

Vietnam. Le autorità hanno deciso di chiudere la città costiera di Da Nang e di evacuare circa 80mila persone, soprattutto cittadini vietnamiti in vacanza nella nota località turistica e domestici, dopo che sono stati registrati quattro nuovi casi di coronavirus trasmessi localmente. L’ultimo caso di contagio nel Paese risaliva allo scorso aprile. Le operazioni di evacuazione dureranno almeno quattro giorni: il governo ha predisposto circa 100 voli al giorno da Da Nang verso 11 città del Paese. Il Paese non ha mai avuto decessi da Covid.

Germania. Dopo un periodo di relativa calma nelle ultime 24 ore in Germania sono stati registrati 633 nuovi casi di coronavirus, quasi il doppio rispetto al giorno precedente. A renderlo noto è stato il direttore dell’Istituto Robert Koch (Rki), Lothar Wieler, che ha definito “molto preoccupanti” gli ultimi sviluppi nel paese. “Siamo nel mezzo di un rapido sviluppo della pandemia”, ha ammesso Wieler, accusando i cittadini tedeschi di essere diventati “negligenti” ed esortando quindi la popolazione al rispetto delle norme sul distanziamento sociale e a indossare le mascherine.

Corea del Nord, falso allarme. Il disertore nordcoreano rientrato in patria non aveva il Covid-19 e non era venuta a contatto con positivi, lo ha riferito il ministero della Sanità sudcoreano, presentando i test negativi di due persone venute a stretto contatto con l’uomo, indicato ieri dalle autorità di Pyongyang come il primo “caso sospetto” di Covid-19 nel Paese, tanto da spingere il leader Kim Jong-un a dichiarare “l’allerta massima” e a disporre il lockdown della città di Kaesong.

L’Algeria registra altri 642 nuovi casi di coronavirus nelle ultime 24 ore, che portano a 28.525 il bilancio totale dei contagiati nel Paese nordafricano. Lo ha reso noto il ministero della Sanità di Algeri in un comunicato della Commissione speciale per il monitoraggio della diffusione della malattia, precisando che i decessi sono saliti a 1174. Misure eccezionali di limitazione alla circolazione dei veicoli sono state introdotte nelle wilayas di Algeri e Boumerdes. Ad Algeri il sindaco ha emanato un’ordinanza con 7 misure speciali anti-covid 19. Le autorità stanno anche ragionando sulla possibilità di reintroduzione del lockdown.

Il Belgio torna a restringere le misure sanitarie per frenare l’aumento dei contagi che il Paese ha visto dall’inizio di luglio. La premier Sophie Wilmes, dopo la riunione del Consiglio nazionale di sicurezza, ha annunciato che la ‘bolla sociale’, il numero di persone che è possibile frequentare ogni settimana, si restringe da 15 a 5, e viene ridotta la partecipazione ad eventi al chiuso (massimo 100 persone) e all’aperto (massimo 200)

USA.Twitter ha annunciato di aver bloccato temporaneamente l’account di Donald Trump Jr. perché ha postato un video che viola la regole dell’azienda contro la disinformazione sul coronavirus. Al primogenito del presidente americano il social ha chiesto di cancellare il tweet con il video incriminato, nel quale “si diffondono informazioni fuorvianti e potenzialmente dannose sul Covid-19”, come l’uso della idrossiclorochina per curare il virus.

Francia. “Quel che dobbiamo assolutamente evitare è un nuovo lockdown generale, una misura che sarebbe catastrofica a livello economico e sociale”: è quanto ha affermato il premier francese Jean Castex a proposito della pandemia da Covid-19. In un’intervista al quotidiano Nice Matin, il primo ministro ha aggiunto che che “una tale misura interrompe la progressione dell’epidemia, ovviamente, ma a livello economico e sociale è catastrofica, anche per la salute psicologica di alcuni dei nostri concittadini”.

Marocco. A partire da mezzanotte le più grandi città del Paese nordafricano chiuderanno le porte in entrata e in uscita: Casablanca, Tangeri, Marrakech, Fez e Meknes. Il Paese ha sollevato il blocco un mese fa, sebbene i voli internazionali siano ancora sospesi, ma una seconda ondata di contagi sta costringendo il governo a nuove misure. Il ministero della Salute ha dichiarato che sono stati registrati 633 nuovi casi, uno dei maggiori aumenti giornalieri finora, portando il numero totale dei positivi a 20.278, con 313 morti e 16.438 recuperi. Il Marocco ha effettuato un milione di test e ha reso obbligatorio l’uso della mascherina.

Gran Bretagna. Il premier britannico Boris Johnson ha difeso la decisione presa dal suo governo di imporre la quarantena di 14 giorni a tutti coloro che rientrano nel Regno Unito dalla Spagna, dove si sta verificando un aumento dei casi di Coronavirus dopo che la situazione negli scorsi mesi era tornata sotto controllo. “Cerchiamo di essere assolutamente chiari su ciò che sta accadendo in Europa, tra sui ci sono anche dei nostri amici: temo che stiamo iniziando a vedere in alcuni punti i segni di una seconda ondata della pandemia”.

Spagna. Se nei prossimi dieci giorni non migliorerà la situazione potrebbero essere prese misure ancora più restrittive per limitare la diffusione del contagio da Coronavirus. Lo ha detto oggi il leader regionale Quim Torra, presidente della Generalitat de Catalunya. È quanto riporta il quotidiano The Guardian sull’impennata di casi che si sta registrando in Catalogna, in Spagna, dove già nei giorni scorsi il governo locale aveva raccomandato a oltre 4 milioni di cittadini di rimanere a casa e uscire solo se strettamente necessario.