4/11 Il clima folle rivoluziona la geografia del vino

I cambiamenti climatici stanno spingendo i vitigni in zone e fasce altimetriche considerate in passato marginali. I dati delle vendemmie del resto registrano cali produttivi a causa di caldo e siccità e nei territori del Parco alto Garda c’è già qualcuno che ha pensato di iniziare a riscrivere la geografia del vino con la complicità.

30/9 Energie alternative e cambiamento climatico: la lezione dell’Islanda

«Siamo di fronte a un’emergenza planetaria – ha dichiarato intervenendo al Climate action summit  promosso dall’Onu in occasione della sua 74esima assemblea generale il primo ministro dell’Islanda Katrín Jakobsdóttir – Dobbiamo agire ora per salvare il futuro. Se non iniziamo presto a ridurre le emissioni globali, potremmo raggiungere un punto di non ritorno». La lezione.

30/9 Agroalimentare: la genetica fa il carrello della spesa del consumatore

Davvero la genetica la fa da padrona nel carrello della spesa? Certamente, ma il consumatore spesso non se ne rende proprio conto. “Se andassimo indietro agli anni Ottanta a fare la spesa – ha spiegato Luigi Cattivelli, direttore del Crea – Centro di ricerca genomica e bioinformatica – i prodotti sarebbero molto differenti da quelli.

23/9 Onu, vertice sul clima. Greta Thunberg: “Ci avete rubato sogni e infanzia”.

Il consesso delle Nazioni Unite a New York non ha intimorito affatto l’attivista contro il cambiamento climatico mondiale Greta Thunberg. Intervenendo al Summit sul clima la giovane svedese si è rivolta ai leader politici mondiali dicendo: “Ci state deludendo, ma i giovani stanno iniziando a capire il vostro tradimento, gli occhi di tutte le generazioni.

23/9 Clima impazzito: la distanza tra la realtà e le buone intenzioni si allarga

«Il gap è flagrante e crescente: questo è uno tra gli obiettivi concordati per lottare contro il riscaldamento del pianeta e la realtà». Così il rapporto “United in Science” della World meteorological organization (Wmo)  mette in guardia che mentre i politici si dilungano in chiacchiere, la distanza tra i fenomeni che stanno sconvolgendo il mondo.

20/9 Xylella, Ministra Bellanova: “Polemiche alle spalle e accelerazione sugli investimenti”

L’ordine delle priorità è netto: accelerare sugli investimenti per rilanciare le aree colpite; assicurare serietà nel contenimento; tutelare il reddito di olivicoltori, frantoi, vivaisti; garantire massima disponibilità su tutte le questioni aperte e, ultima ma non ultimo, interlocuzione costante con Bruxelles. Sono i punti che la Ministra Teresa Bellanova ha tenuto a ribadire stamane aprendo.

10/9 Biologico, con 2 milioni di ettari record superfici Bio

Sono stati presentati al Sana di Bologna i dati elaborati dal SINAB (Sistema di Informazione Nazionale sull’Agricoltura Biologica) per il Mipaaft relativi all’agricoltura biologica per l’anno 2018. Secondo le analisi effettuate nel 2018 in Italia si è arrivati a sfiorare i 2 milioni di ettari di superfici biologiche, con un incremento rispetto al 2017 di quasi il 3%..

10/9 Il degrado dei suoli costringe gli africani a migrare

Intervenendo alla 14esima Conferenza della Parti dell’United Nations convention to combat desertification (Cop14 Unccd), in corso nella capitale dell’India New Delhi,  alla quale partecipano governi, ONG e gruppi comunitari di 194 Paesi, il segretario esecutivo dell’Unccd, Ibrahim Thiaw, ha sottolineato: «Dobbiamo investire nel rispristino dei suoli per migliorare i mezzi di sussistenza, ridurre le vulnerabilità.

6/9 Xylella: la Corte di giustizia Ue condanna l’Italia per inadempimento

Complottisti di ogni genere hanno ostacolato se non impedito di fare le cose giuste per difendere il Salento e l’Italia dal flagello della Xylella. Così l’Italia, secondo quanto stabilito dalla Corte di Giustizia Ue, per non aver applicato le misure obbligatorie Ue per impedire il diffondersi del batterio vegetale da quarantena xylella fastidiosa responsabile del.

25/8 L’Amazzonia che brucia chiede una corretta informazione

L’Amazzonia brucia. Lo fa fin dagli anni ’70, fin da quando i latifondisti brasiliani hanno ricavato immensi territori per le loro colture intensive, per il legno, i minerali, i pascoli per produrre tanta carne. La recrudescenza di questi giorni deriva dal pagamento delle promesse elettorali di Bolsonaro, che ha lasciato alimentare gli incendi senza controllo.