Rinvio della riforma dell’invalidità civile al 1° gennaio 2027

Rinvio della riforma dell’invalidità civile al 1° gennaio 2027

Nel 2027 entrerà in vigore un nuovo sistema per l’accertamento dell’invalidità civile e l’accesso ai benefici della Legge 104. Dopo anni di preparazione e con un rinvio sancito dal decreto Milleproroghe, l’obiettivo della riforma è garantire valutazioni più eque, inclusive e in linea con la Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità. La gestione del processo sarà centralizzata all’INPS per migliorare efficienza e uniformità, superando l’attuale frammentazione tra enti. La sperimentazione è stata estesa per perfezionare il sistema prima della sua applicazione su scala nazionale. L’attuazione è stata prorogata ed estesa da 12 a 24 mesi e includerà 11 nuove province, tra cui Genova, Palermo, Lecce, Vicenza e la provincia autonoma di Trento.

La riforma dell’invalidità civile avrà un impatto significativo su persone con disabilità, caregiver, famiglie e datori di lavoro. Le novità riguarderanno procedure come domande, certificazioni e revisioni, oltre ai diritti esigibili come permessi retribuiti, congedi, agevolazioni fiscali e progetti di vita personalizzati.

L’intero processo di riconoscimento dell’invalidità sarà affidato esclusivamente all’INPS, eliminando la frammentazione tra enti come ASL e commissioni locali, con l’obiettivo di migliorare efficienza, ridurre tempi di attesa e garantire valutazioni uniformi. I criteri di accertamento verranno ridefiniti secondo la classificazione ICF dell’OMS, considerando non solo le condizioni cliniche ma anche l’ambiente, le limitazioni funzionali e le barriere sociali, per un approccio più realistico alla disabilità.

Il nuovo regolamento ministeriale, con definizioni e criteri aggiornati, sarà adottato entro il 30 novembre 2026, mentre le norme attuali resteranno in vigore fino alla fine dello stesso anno. Saranno istituite commissioni medico-legali integrate, composte da personale INPS con criteri più stringenti, per garantire maggiore qualità nelle valutazioni e ridurre le difformità territoriali. Infine, in alcuni casi sarà possibile effettuare l’accertamento senza visita diretta, basandosi esclusivamente sulla documentazione sanitaria, se ritenuta completa ed esaustiva. Questo cambiamento punta a semplificare e rendere più efficiente il processo di valutazione dell’invalidità.