Cambiamenti climatici: rischio siccità per l’agricoltura in collina

Cambiamenti climatici: rischio siccità per l’agricoltura in collina

Uno studio dell’Università di Padova pubblicato su nature.com paventa un rischio siccità nell’arco di tre generazioni per l’agricoltura di collina, o in forte pendenza, a causa dei cambiamenti climatici.

“Tra ottant’anni, secondo le proiezioni del nostro studio, la percentuale dei terreni agricoli di collina e montagna delle zone tropicali saliranno al 27% e quelle aride al 16%: sostanzialmente raddoppieranno rispetto alla situazione attuale. All’opposto, nelle regioni fredde si osserverà una riduzione di terreni agricoli di collina e montagna dall’attuale 28% al 13%, mentre in quelle temperate si passerà dal 46% al 44%”: così ha dichiarato  il professor Paolo Tarolli, del Dipartimento di Territorio e Sistemi Agro-Forestali dell’Università di Padova, che ha coordinato lo studio.

Le coltivazioni in pendenza si concentrano soprattutto in Messico, Italia, Etiopia e Cina e sono le depositarie di un “sapere agricolo” antico spesso di millenni, utilizzano strumenti di lavoro semplici o adattati alle situazioni locali, e sono caratterizzate da un’alta specializzazione, appunto, nella gestione dell’acqua. Dove gran parte del lavoro è manuale o poco meccanizzabile, sviluppando colture che sono preziose custodi della biodiversità.

Per sottolineare l’importanza dei sistemi agricoli in aree a forte pendenza, occorre ricordare che sono protetti e favoriti da un programma delle Nazioni unite come i siti patrimonio dell’umanità Unesco e patrimonio agricolo globale Giahs (Fao). Benché rappresentino una frazione ridotta della superficie agricola globale, sono di straordinaria importanza.