22/5 Oggi la giornata mondiale della biodiversità

Nella giornata di oggi si celebra in tutto il mondo la Giornata Mondiale Della Biodiversità, in ricordo dell’entrata in vigore della Convenzione per la Diversità Biologica (CDB), avvenuta il 22 maggio 1993, a opera dell’ONU.

“L’attuale ritmo di estinzione delle specie animali e vegetali è considerato da 100 a 1.000 volte superiore a quello registrato in epoca pre-umana” scrive Luca Serafini su rivistanatura.com. “Gli scienziati ritengono che siamo di fronte alla sesta estinzione di massa, questa volta per cause antropiche, persino superiore a quella che ha segnato la fine dei dinosauri, 65 milioni di anni fa. Attualmente le estinzioni procedono al ritmo di un numero compreso tra 10 e 690 specie per settimana. Negli ultimi 25 anni le popolazioni degli animali selvatici si sono dimezzate.”

Il dossier “Biodiversità a Rischio” lanciato oggi da Legambiente in occasione della giornata mondiale della biodiversità ci ricorda che «L’Italia non è solo il Paese europeo più ricco di biodiversità, ma è anche quello che vanta un gran numero di farfalle. Ne conta 289 specie: in particolare la Sardegna e l’Arcipelago toscano ospitano numerose specie endemiche, cioè che non vivono in nessun altro luogo al mondo, e molte farfalle tipiche del continente si aggiungono alle faune insulari creando combinazioni uniche di specie. Preziosi e principali impollinatori, le farfalle insieme alle api, ai sifiridi e alle falene, sono un elemento di forza per gli ecosistemi sani, sono specie fondamentali dal punto di vista economico e sociale, e sono le sentinelle dell’ambiente. Avvertono infatti in maniera forte le conseguenze del cambiamento climatico (che influisce ad esempio sul periodo di fioritura delle piante del cui nettare si nutrono ad esempio gli insetti), nonché dell’uso spinto della chimica, cioè dei pesticidi, in agricoltura intensiva.  In Europa, l’84% delle specie coltivate e il 78% delle specie di fiori selvatici dipendono, almeno in parte, dall’impollinazione animale. Secondo la Commissione Europea quasi 15 miliardi di euro della produzione agricola annua dell’UE sono attribuiti direttamente all’impollinazione ad opera degli insetti. Eppure queste specie oggi, insieme a tanti altri animali selvatici, sono in pericolo».

Perché bisogna salvaguardare la biodiversità? Elisabetta Intini su Focus spiega che “La perdita di biodiversità lede gli equilibri degli ecosistemi, può favorire il progresso di patogeni e promuovere la diffusione di malattie; mina la sicurezza alimentare e riduce la varietà di nutrienti a disposizione per l’uomo; ci rende più esposti a disastri naturali e meno adattabili ai cambiamenti climatici. Senza contare che vivere il più possibile a contatto con la natura gioca un ruolo fondamentale per la salute psicofisica dell’uomo, anche negli ambienti urbani.”