16/9 OMS: “Non siamo ancora a metà della pandemia”

Coronavirus Italia. Nel bilancio del 16 settembre ecco la curva epidemica in Italia. Sono venute a mancare anche oggi 12 persone. L’incremento dei nuovi casi di coronavirus è di 1.452 (1.221 ieri). Campania, Lazio e Lombardia le regioni con più nuovi casi positivi. Nessuna regione con zero casi.

Ricordiamoci che viviamo in un momento di grande incertezza, anche dal punto di vista scientifico, e che occorre mantenere alta l’attenzione. La mobilità è stata il fattore più importante nella diffusione del contagio.

Ancora però non si va verso un stop delle vittime in Italia, salite a 35.645 con un incremento di 12 (9 ieri). Pazienti in terapia intensiva: 207 (ieri 201). I guariti raggiungono quota 215.265. Gli attualmente positivi sono 40.325 sempre in risalita. La prudenza è sempre d’obbligo.

Salgono a 177 i medici morti a causa della Covid-19. Lo rende noto la Federazione nazionale degli ordini dei medici (Fnomceo). All’elenco dei medici deceduti a causa dell’epidemia pubblicato sul portale Fnomceo si aggiunge infatti l’urologo Paolo Marandola, attivo in Zambia per studiare Covid-19. La Fnomceo aggiorna la lista dei medici che hanno perso la vita per l’epidemia includendo medici in attività, in pensione e medici in pensione richiamati in servizio per l’emergenza.

Dopo aver analizzato la possibilità di ridurre da 14 a 7 giorni il periodo di quarantena il comitato tecnico scientifico ha deciso di mantenere l’attuale impostazione. Per gli esperti, tuttavia, la questione va approfondita con altri attori internazionali. Per ora quindi la quarantena rimane a due settimane.

L’ordinanza emanata dal ministero della Salute prevede l’obbligo di indossare le mascherine all’aperto, dove non sia possibile rispettare le regole sul distanziamento, solamente tra le 18 e le 6 del mattino. Una decisione che, al di là dell’ironia, si basa su alcune considerazioni riguardanti le abitudini dei più giovani, la stagionalità e in generale ha l’obiettivo di evitare i contagi causati dalla movida. Ed è prevista una multa salata per chi non è in regola da 400 euro.

Coronavirus Mondo. Invece  il grafico che aggiorna i dati in tempo reale della Johns Hopkins University conferma che alle 18:30 del 16 settembre gli Stati Uniti sono il paese con il maggior numero di infetti, oltre 6,5 milioni, l’India supera 4,9 milioni e il Brasile 4,2; e siamo ormai a oltre 28,5 milioni di contagi confermati nel mondo.

6.603.033 USA ; 5.020.359 India ; 4.382.263 Brazil ; 1.075.485 Russia ; 738.020 Peru ; 728.590 Colombia ; 676.487 Mexico ; 651.521 South Africa ; 603.167 Spain ; 565.446 Argentina ; 437.983 Chile ; 425.870 France ; 407.353 Iran ; 373.559 United Kingdom ; 341.056 Bangladesh ; 326.930 Saudi Arabia ; 302.424 Pakistan ; 294.478 Iraq ; 292.878 Turkey ; 288.761 Italia. Totale contagi mondo 29.628.650. Totale morti mondo: 936.377.

“I primi 2-3 milioni di dosi del vaccino anti Covid Oxford-Irbm-AstraZeneca dovrebbero arrivare all’Italia entro la fine di novembre se la sperimentazione in corso procederà positivamente, dopo la sospensione temporanea a causa di una reazione sospetta su un volontario poi dimostratasi non legata al candidato vaccino”. Lo afferma all’ANSA Piero di Lorenzo, presidente della Irbm di Pomezia, che ha collaborato con lo Jenner Institute della Oxord Universii’ty alla messa a punto del prototipo di vaccino. Se non si verificheranno criticità e la sperimentazione proseguirà come previsto, dunque,
“sarà rispettata – ha aggiunto – la tempistica già annunciata dallo stesso ministro della Salute Roberto Speranza”.

Il coronavirus è in questo momento la principale minaccia alla sicurezza globale. Lo ha affermato il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, ribadendo l’appello al cessate il fuoco per i più importanti conflitti nel mondo. “Il virus e’ oggi la principale minaccia alla sicurezza globale nel nostro mondo”, ha avvertito Guterres in una conferenza stampa, anticipando che la prossima settimana nel suo discorso all’Assemblea generale chiederà ai capi di Stato e di governo di fare tutto il possibile per trasformare in realtà la tregua globale prima della fine dell’anno. Il segretario delle Nazioni Unite ha sottolineato che la pandemia continua a diffondersi in modo “incontrollato” e ha avvertito che la comunità internazionale ha bisogno di unirsi per sconfiggere la malattia.

Il vaccino contro il coronavirus potrebbe essere pronto nell’arco di “tre o quattro” settimane. A dirlo il Presidente USA Donald Trump, che è tornato a difendere la sua gestione dell’emergenza, affermando di non aver “minimizzato” i rischi della pandemia. “Se volete sapere la verità, la precedente Amministrazione avrebbe impiegato forse anni per avere un vaccino a causa dell’Fda e di tutti i permessi. Siamo a poche settimane dall’averlo – ha detto durante una town hall organizzata dalla Abc a Philadelphia – potrebbe trattarsi di tre o quattro settimane”. Poi il presidente americano ha ribadito la convinzione che il virus “sparirà”.

Israele sarà in lockdown da venerdì prossimo e per almeno tre settimane, lo ha annunciato stasera il premier Benyamin Netanyahu al termine di una seduta straordinaria del governo. Si tratta del primo Paese a disporre una misura così drastica dopo la nuova ondata di contagi da coronavirus. “Prevediamo che durerà almeno fino alla festa di Simchat Torah, il 10 ottobre” ha spiegato Netanyahu rigettando però l’accusa che che il suo governo abbia fallito nel contenimento della pandemia. La decisione di applicare un nuovo lockdown arriva dopo che i contagi la scorsa settimana hanno superato i 4mila casi giornalieri. Israele a oggi risulta il primo Paese al mondo per numero di nuovi contagi per milione di abitanti, ma anche terzo per tamponi effettuati.

Impennata di contagi da coronavirus a quasi 4.000 in più nelle ultime 24 ore nel Regno Unito, record dai primi di maggio sullo sfondo d’un livello di test quotidiani oltre i 220.000. Lo certificano i dati diffusi oggi dal governo, segnalando anche un aumento di morti giornalieri (20) e un lieve ma costante rialzo di ricoveri in reparto o in terapia intensiva (900 e 115 pazienti totali, al momento, nell’intero Paese). Dati di fronte ai quali il premier Boris Johnson, durante un’audizione di fronte al coordinamento delle commissioni parlamentari a Westminster, assicura però che sarà fatto “tutto
quanto è in nostro potere” per evitare un secondo lockdown nazionale potenzialmente “disastroso per l’economia”.

USA. Un nuovo libro mette in imbarazzo Donald Trump. In ‘Rage’ (rabbia) il presidente ha confidato all’autore, il leggendario giornalista del Watergate Bob Woodward, che sapeva settimane prima del primo decesso Usa per covid-19 quanto il virus fosse pericoloso, trasmissibile per via aerea, altamente contagioso e “più fatale di una forte influenza”. Nelle anticipazioni del libro diffuse dalla Cnn ammette inoltre di aver “sempre voluto minimizzarlo per non creare panico”. Dichiarazioni che contrastano con i frequenti commenti del presidente.

La Germania avrebbe intenzione di inserire Vienna nella lista delle “zone a rischio” coronavirus. Lo riporta il principale giornale austriaco, Der Standard, che cita ambienti del governo tedesco: “Dal 5 settembre nella capitale austriaca si segnalano decisamente più di 50 nuove infezioni su 100 mila abitanti, pertanto ci vediamo costretti ad agire”. Domenica scorsa era stato lo stesso cancelliere austriaco Sebastian Kurz a dichiarare che nel Paese è partita una “seconda ondata” di contagi da Covid-19. In Germania chi rientra dalle zone a rischio deve obbligatoriamente sottoporsi al tampone. In attesa di un risultato è necessaria un’auto-quarantena di 14 giorni.

“E’ molto peggio di ogni ‘science fiction’ sulle pandemie. Questo è molto serio e non siamo neppure a metà, siamo ancora all’inizio della pandemia”. A dirlo è stato l’inviato dell’Organizzazione mondiale della sanità, David Navarro, durante un’audizione in parlamento nel Regno Unito. L’emergenza sanitaria ha causati la  morte in tutti il mondo di 934.986 persone. Sono stati diagnosticati quasi 30milioni di casi di contagi. Gli Stati Uniti sono il Paese che ha sofferto di più con 195.915 morti. Seguono India, Brasile, Russia, Perù e Colombia.