25 Mar Fascicolo sanitario elettronico diventa obbligatorio dal 31 marzo
Istituito nel 2012, il fascicolo sanitario elettronico ha seguito vari passaggi prima di diventare un documento online con l’intera storia clinica di ogni cittadino. Dal 31 marzo si entra però in una fase decisiva: il sistema, finora diverso da regione a regione, dovrà essere pienamente operativo e uniforme in tutta Italia. L’obiettivo è accelerare la digitalizzazione della sanità. Nonostante le diffidenze, il fascicolo è un archivio che raccoglie tutti i dati del paziente, utile sia nelle emergenze sia nella gestione quotidiana delle terapie. Referti ed esami saranno disponibili in modo immediato per medici di base e specialisti, e sarà possibile monitorare i trattamenti direttamente da casa.
Oggi meno della metà degli italiani ha autorizzato l’accesso ai propri dati, segno di una fiducia ancora limitata. Il servizio però procede: dal 31 marzo tutte le strutture, pubbliche e private, dovranno caricare online i referti in formato standard, mentre i medici dovranno usare la firma digitale. Arriverà anche il profilo sanitario sintetico, una sorta di carta d’identità sanitaria con le informazioni essenziali del paziente, molto utile nelle emergenze. Con il fascicolo sarà inoltre possibile prenotare visite, pagare il ticket e cambiare medico di base.
Sul fronte privacy, l’accesso è consentito solo tramite SPID, CIE o tessera sanitaria. In casi particolari il titolare può delegare fino a cinque persone e decidere chi può consultare i suoi dati, con la possibilità di revocare i consensi in qualsiasi momento.
