01 Feb Pensioni: quali comunicazioni da mandare all’INPS entro il 28 febbraio 2026?
Si avvicina un periodo particolarmente delicato per molti pensionati italiani. Siamo infatti a ridosso di una delle scadenze più importanti dell’anno, da non ignorare per evitare il rischio di vedersi ridurre – o addirittura sospendere – l’importo della prestazione mensile. Alcuni adempimenti, per chi percepisce determinate prestazioni INPS, sono obbligatori e non possono essere trascurati. Il termine ultimo è fissato al 28 febbraio, data entro la quale vanno trasmessi specifici modelli all’Istituto: la mancata presentazione può comportare conseguenze pesanti. L’obbligo riguarda i titolari di pensioni integrate o maggiorate, i beneficiari dell’assegno sociale e coloro che ricevono trattamenti legati all’invalidità.
Gli adempimenti richiesti includono il modello RED e gli altri modelli reddituali e dichiarativi come ICLAV, ICRIC e simili. Si tratta di comunicazioni che devono essere inviate ogni anno all’INPS, come previsto dalla normativa. Molti pensionati hanno già ricevuto una lettera dall’Istituto, altri no, ma questo non significa che siano esonerati: l’INPS può aver inviato notifiche via e‑mail, SMS o tramite l’area personale del sito. Per questo, chi ha la possibilità dovrebbe accedere al portale INPS e verificare eventuali avvisi o richieste nella propria sezione riservata, controllando se è tenuto alla campagna reddituale o alla comunicazione dei periodi di ricovero.
Il modello RED, come suggerisce il nome, serve a comunicare all’INPS i redditi del pensionato e, se presente, del coniuge. Queste informazioni sono fondamentali per continuare a percepire integrazioni e maggiorazioni, che dipendono da specifici limiti reddituali. Anche se l’INPS può consultare l’anagrafe tributaria e le dichiarazioni dei redditi (730 o Redditi PF), ciò non basta: esistono infatti redditi non soggetti a IRPEF che possono comunque influire sulle prestazioni e che devono essere dichiarati tramite RED.
A questo modello, molti devono aggiungere anche le comunicazioni relative ai ricoveri, obbligatorie per chi percepisce prestazioni legate all’invalidità. Le indennità, infatti, non spettano nei periodi in cui il beneficiario è ricoverato in strutture a carico dello Stato, e tali periodi devono essere segnalati. La mancata comunicazione può portare alla sospensione della prestazione e alla richiesta di restituzione delle somme indebitamente percepite.
Un discorso ancora più stringente riguarda l’assegno sociale, una prestazione totalmente basata sul reddito. In assenza della comunicazione reddituale, l’INPS può sospendere completamente l’erogazione. Per questo è fondamentale rispettare la scadenza del 28 febbraio, perché le conseguenze, come visto, possono essere davvero pesanti.
