Il modello 730 è un modo comodo per lavoratori e pensionati di dichiarare i propri redditi. È utile perché non bisogna fare calcoli complicati: se hai diritto a un rimborso, lo ricevi direttamente nello stipendio o nella pensione; se invece devi pagare qualcosa, viene trattenuto in automatico.
Molte persone lo presentano per recuperare parte delle spese fatte durante l’anno, come quelle mediche o i lavori in casa. In alcuni casi, però, non è obbligatorio, ad esempio se hai solo redditi da prima casa o lavori per un unico datore.
Se le imposte locali non sono state trattenute correttamente, il 730 va comunque fatto. Lo stesso vale se hai ricevuto la disoccupazione o lavori come colf o badante. Anche chi non ha un datore di lavoro può usarlo: se hai un credito, il rimborso arriva dall’Agenzia delle Entrate; se hai un debito, si paga con modello F24.
Quali sono i documenti necessari?
Per fare la dichiarazione dei redditi è importante avere con sé tutti i documenti personali e fiscali aggiornati. Servono innanzitutto i dati anagrafici e fiscali del contribuente, del coniuge e dei familiari a carico, compresi i codici fiscali.
È utile presentare anche la dichiarazione dell’anno precedente, comprese eventuali Certificazioni Uniche, deleghe di pagamento o ricevute F24. Se hai un datore di lavoro che effettuerà il conguaglio, servono anche i suoi dati. Va allegata la fotocopia del documento di identità e, se presente, un certificato di invalidità.
Per quanto riguarda i redditi, vanno raccolti tutti quelli derivanti da lavoro dipendente, pensione o situazioni simili, come assegni di mantenimento o compensi per colf e badanti. Anche redditi diversi come vendite immobiliari recenti, plusvalenze, lezioni private, pensioni estere o somme ricevute da pignoramenti devono essere segnalati.
Chi possiede case o terreni deve fornire la visura catastale, eventuali contratti di compravendita o successione, e i dati sugli affitti, compresi eventuali F24 per IMU o documenti relativi alla cedolare secca.
Per ottenere le detrazioni, è necessario presentare tutta la documentazione sulle spese sostenute durante l’anno, come ricevute per l’affitto, gli interessi del mutuo, lavori in casa, ristrutturazioni, risparmio energetico o acquisto di mobili legato a lavori edilizi. Anche l’acquisto della prima casa o contratti di leasing abitativo possono dare diritto a benefici fiscali, se supportati dai giusti documenti.
Le spese legate ai figli, come attività sportive, asilo nido, scuole o università, vanno accompagnate da ricevute o contratti. In caso di separazione, bisogna segnalare eventuali assegni periodici e allegare la sentenza.
Sono detraibili anche le spese mediche: dalle visite alle medicine, dai dispositivi sanitari alle protesi, fino alle cure per disabilità o per soggetti con DSA. Sono incluse anche le spese per badanti, animali domestici e quelle veterinarie.
È possibile portare in detrazione anche i versamenti a ONLUS, enti religiosi, scuole, partiti politici o progetti culturali e sportivi, se documentati correttamente.
Infine, vanno dichiarati anche eventuali investimenti o immobili all’estero, rivalutazioni di terreni, bonus fiscali o crediti d’imposta. Ogni situazione va accompagnata da documenti specifici, come perizie, ricevute bancarie o comunicazioni ufficiali.
