L’ISEE cambia ancora: queste le novità che lo abbassano di nuovo

L’ISEE cambia ancora: queste le novità che lo abbassano di nuovo

L’ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) è uno strumento cruciale per valutare il bisogno economico delle famiglie italiane. Serve per ottenere agevolazioni economiche, come:

  • Sconti su mense scolastiche, tasse universitarie e borse di studio più consistenti.
  • Sussidi per famiglie in difficoltà, come l’Assegno di Inclusione, i bonus bollette e l’assegno unico per i figli.

Le modifiche più recenti all’ISEE 2025 mirano a rendere il calcolo più aderente alla reale situazione economica delle famiglie, e soprattutto a ridurre il valore dell’indicatore, così da ampliare l’accesso a bonus e agevolazioni. Ecco le principali novità:

1. Esclusione di alcuni patrimoni mobiliari

Non vengono più conteggiati nel calcolo:

  • Titoli di Stato, buoni fruttiferi postali e libretti di risparmio postale, fino a un massimo di 50.000 euro per nucleo familiare.
  • Questo abbattimento può ridurre sensibilmente l’ISEE, dato che questi patrimoni incidevano per il 20% del loro valore.

2. Esenzioni per disabilità

  • I redditi percepiti per condizioni di disabilità sono esclusi dal calcolo.
  • Prevista anche una detrazione fino a 7.000 euro (più 500 euro per ogni figlio oltre il secondo) per chi vive in affitto.

3. ISEE corrente più flessibile

  • Si può richiedere l’ISEE corrente in caso di perdita del lavoro, riduzione dell’orario o cessazione dell’attività autonoma.
  • Vengono considerati solo i redditi degli ultimi 12 mesi, rendendo il calcolo più aggiornato.

4. Aggiornamento dei parametri

Il governo ha annunciato che ulteriori modifiche sono allo studio per rendere l’ISEE ancora più rappresentativo della realtà economica attuale. Si parla apertamente di una riforma strutturalenetta e definitiva. Le esigenze delle famiglie di oggi non sono più le stesse di quando l’ISEE fu introdotto. E la questione demografica — la denatalità crescente in Italia — ha acceso i riflettori sul tema.

Una nuova possibile riforma dell’ISEE potrebbe segnare un cambiamento importante: escludere la prima casa dal calcolo del patrimonio. Questo permetterebbe di non penalizzare i giovani under 36 che hanno investito nella loro abitazione principale, oggi ancora considerata tra i beni familiari.

L’obiettivo è superare l’attuale sistema troppo centrato sull’ISEE, rendendo le esclusioni automatiche, come nel caso dei titoli di Stato (fino a 50.000 euro), che ora non richiedono più correzioni manuali nella Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU).

L’INPS è già al lavoro per aggiornare le versioni precompilate della DSU, puntando a rendere il sistema più equo e rappresentativo della reale condizione economica dei cittadini.