29 Mag Giovani imprenditori agricoli (18-41 anni), regole sul tax credit per formazione
Possono richiedere il contributo gli imprenditori del settore di età superiore a diciotto e inferiore a quarantuno anni compiuti, che hanno iniziato l’attività dal 1° gennaio 2021 in poi.
Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale di ieri, serie generale n. 120 del 26 maggio, il decreto 1° aprile del ministro dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle Foreste, emanato di concerto con quello dell’Economia e delle Finanze, che stabilisce le regole per l’assegnazione del contributo sotto forma di credito d’imposta, rivolto ai giovani imprenditori agricoli che partecipano a corsi di formazione legati alla gestione dell’azienda.
Un atto normativo predisposto anche per assicurare il rispetto del previsto limite di spesa pari a 2 milioni di euro per il 2024.
L’aiuto, previsto dall’articolo 6 della legge n. 36/2024, ha l’obiettivo di sostenere lo sviluppo delle competenze nel settore agricolo, favorendo la formazione degli imprenditori del settore, aiutandoli, in pratica, a migliorare le proprie attitudini e la gestione aziendale, attraverso un contributo che copre una parte delle spese sostenute nel 2024.
Chi può beneficiarne?
In base all’articolo 2 del Dm, possono richiedere il contributo gli imprenditori agricoli di età superiore a diciotto e inferiore a quarantuno anni compiuti, che hanno iniziato l’attività agricola dal 1° gennaio 2021 in poi.
Quali spese sono ammissibili
Il credito di imposta, ricordiamo, è pari all’80% delle spese effettivamente sostenute e documentate nel 2024, fino a un massimo di 2.500 euro per beneficiario. Nello specifico, l’articolo 3 del decreto precisa che le spese in argomento devono essere documentate e pagate tramite conti correnti intestati al beneficiario, con modalità tracciabili. E che, oltre ai costi sostenuti per corsi di formazione, seminari, conferenze e coaching, attinenti alla gestione dell’azienda agricola, sono ammissibili anche le spese di viaggio e soggiorno, fino al 50% delle spese totali di formazione.
Come assicurarsi il beneficio
Gli interessati dovranno comunicare all’Agenzia delle entrate, a partire da una data che sarà stabilita con provvedimento della stessa Agenzia, l’ammontare delle spese sostenute nel 2024. Con il provvedimento dell’Agenzia saranno anche stabiliti la tempistica e le modalità per l’invio delle comunicazioni e sarà approvato il modello da utilizzare. Nei tempi fissati sarà possibile eventualmente annullare la comunicazione inviata e trasmetterne una nuova o rinunciare al credito d’imposta.
Come si utilizza il credito?
Il bonus fiscale può essere usato esclusivamente in compensazione, tramite il modello F24, a partire dal terzo giorno lavorativo successivo alla pubblicazione del provvedimento. Deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi del periodo in cui si sono sostenute le spese e in quelli successivi fino all’esaurimento. Può essere fruito entro il secondo periodo di imposta successivo a quello in cui sono state sostenute le spese.
Cumulabilità
Il contributo può essere cumulato con altri aiuti di Stato, purché riguardino costi diversi o non comportino un doppio finanziamento.
fonte: fiscooggi.it
