Emergenza Afa eccezionale: tornano gli ammortizzatori Sociali per Edilizia e Agricoltura

Emergenza Afa eccezionale: tornano gli ammortizzatori Sociali per Edilizia e Agricoltura

Dal 1° luglio entra in vigore un pacchetto di misure pensato per fronteggiare l’afa eccezionale che sta mettendo sotto pressione i settori più esposti. Edilizia e agricoltura, in particolare, tornano a fare affidamento sugli ammortizzatori sociali già sperimentati negli ultimi anni, con un regime di favore che resterà attivo fino al 31 dicembre 2026. L’obiettivo è garantire continuità di tutela quando le temperature superano soglie critiche – come i 35 gradi – e il lavoro diventa impossibile per ragioni di sicurezza.

Il decreto legge n. 107/2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 27 giugno, ripropone infatti una serie di deroghe già note alle imprese. Tra le principali: l’esclusione dei periodi di Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria dal limite delle 52 settimane nel biennio, l’azzeramento del contributo addizionale e l’estensione della Cisoa anche ai lavoratori agricoli a tempo determinato.

Cigo: paletti allentati per il secondo semestre

In condizioni ordinarie, la Cigo è vincolata a regole molto rigide: massimo 13 settimane consecutive, prorogabili fino a 52 complessive, e impossibilità di presentare una nuova domanda prima di un anno di normale attività. Inoltre, le settimane non consecutive non possono superare le 52 in un biennio mobile.

Per gli eventi oggettivamente non evitabili queste limitazioni vengono meno, ma finora edilizia e lapideo erano rimasti fuori dalla deroga. Il decreto cambia lo scenario: per tutto il secondo semestre 2026 anche questi settori potranno superare i tetti temporali, beneficiando inoltre dell’esonero totale dal contributo addizionale per le domande presentate dal 1° luglio al 31 dicembre.

Resta confermato che, per le richieste legate agli eventi Eone, non si applica il requisito dei 30 giorni di anzianità presso l’unità produttiva. Le domande dovranno essere inviate telematicamente entro la fine del mese successivo all’evento: la prima scadenza utile è il 31 agosto 2026.

Agricoltura: Cisoa anche per gli Otd

Sul fronte agricolo, il decreto amplia la platea dei beneficiari della Cisoa per intemperie stagionali. Dal 1° luglio al 31 dicembre 2026, il trattamento sarà riconosciuto anche agli operai a tempo determinato, oltre che agli Oti già coperti, e potrà essere richiesto anche in caso di riduzione dell’attività pari a metà dell’orario giornaliero.

La Cisoa diventa accessibile sia per sospensioni sia per riduzioni orarie, senza il vincolo delle 181 giornate lavorative e senza incidere sul tetto massimo delle 90 giornate annue. I periodi di Cisoa saranno inoltre equiparati al lavoro ai fini dell’indennità di disoccupazione agricola e del requisito delle 181 giornate.

Le istanze dovranno essere presentate alla sede Inps competente entro 15 giorni dall’evento. È attesa una possibile finestra di flessibilità: l’Istituto potrebbe concedere 30 giorni dalla pubblicazione della circolare applicativa per regolarizzare gli eventi del mese di luglio.