Ecco la versione potenziata dei finanziamenti “Nuove imprese a tasso zero”

Ecco la versione potenziata dei finanziamenti “Nuove imprese a tasso zero”

In apertura dal 19 maggio lo sportello per la presentazione delle domande per richiedere i prestiti a tasso zero per la nuova imprenditorialità giovanile e femminile, ora accessibili a una platea più ampia di beneficiari e accompagnati anche da un contributo a fondo perduto.

Lo ha stabilito il Ministero dello Sviluppo economico con la pubblicazione della relativa circolare che ha dato il via qualche giorno fa.

Nella versione precedente del regime di aiuto i finanziamenti agevolati della misura Nuove imprese a tasso zero, di cui al capo I del decreto legislativo n. 185-2000, duravano un massimo di otto anni, coprivano fino al 75% della spesa, che non doveva superare la somma di 1,5 milioni di euro, ed erano destinati esclusivamente a giovani fino a 35 anni, donne, indipendentemente dall’età, e imprese giovanili e femminili costituite da non più di 12 mesi.

Il decreto Crescita (dl n. 34-2019) ha allungato la durata dei mutui a dieci anni, aumentato la copertura del prestito fino a un massimo del 90% delle spese e la spesa ammissibile fino a 3 milioni di euro, ampliando parallelamente la platea dei beneficiari dell’agevolazione alle micro e piccole imprese costituite da non oltre 60 mesi. Con la manovra 2020, inoltre, al finanziamento si è aggiunto un contributo a fondo perduto.

Come cambiano i finanziamenti alle nuove imprese giovanili e femminili

finanziamento agevolati a tasso zero, quindi, possono avere una durata massima di dieci anni e devono essere restituiti dall’impresa beneficiaria, senza interessi, secondo un piano di ammortamento a rate semestrali costanti posticipate scadenti il 31 maggio e il 30 novembre di ogni anno.

Per i finanziamenti di importo non superiore a 250mila euro non sono previste forme di garanzia, mentre quelli che superano tale soglia devono essere assistititi da privilegio speciale laddove acquisibile nell’ambito degli investimenti agevolati ed in funzione della natura dei beni.

Il finanziamento agevolato può essere integrato con un contributo a fondo perduto, che viene concesso nei limiti delle risorse disponibili. In caso si esaurimento dei fondi, cioè, si procede alla concessione del solo finanziamento agevolato.

Il contributo a fondo perduto è riconosciuto in misura pari al 20% delle spese per le imprese costituite da non più di 36 mesi e fino al 15% della spesa per quelle costituite da non più di 60 mesi. In entrambi i casi, però, complessivamente l’importo delle agevolazioni concesse non può essere superiore al 90% della spesa ammissibile.

Infine, il regime di aiuto offre a tutti i beneficiari, in aggiunta alle agevolazioni, anche servizi di tutoraggio tecnico-gestionale, erogati anche mediante modalità telematiche e finalizzati a trasferire competenze specialistiche, strategiche per il miglior esito delle iniziative finanziate, negli ambiti tematici di maggiore interesse e rilevanza per le imprese, con particolare riferimento alla corretta fruizione delle agevolazioni, al marketing, all’organizzazione e alle risorse umane.

Quali sono gli investimenti ammissibili alle agevolazioni

La misura finanzia programmi di investimento, realizzabili su tutto il territorio nazionale, nei settori:

  • produzione di beni nei settori dell’industria, dell’artigianato e della trasformazione dei prodotti agricoli, inclusi quelli afferenti all’innovazione sociale, intesa come produzione di beni che creano nuove relazioni sociali ovvero soddisfano nuovi bisogni sociali, anche attraverso soluzioni innovative;
  • fornitura di servizi alle imprese e/o alle persone, compresi quelli afferenti all’innovazione sociale;
  • commercio di beni e servizi;
  • turismo, comprese le attività turistico-culturali finalizzate alla valorizzazione e alla fruizione del patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico, nonché le attività volte al miglioramento dei servizi per la ricettività e l’accoglienza.

I programmi devono essere avviati successivamente alla presentazione della domanda, o dalla data di costituzione della società nel caso in cui l’istanza sia presentata da persone fisiche, ed avere durata non superiore a ventiquattro mesi decorrenti dalla data di sottoscrizione del contratto di finanziamento.

Cosa è previsto in caso di neo-imprese o di imprese già costituite

Come si è detto le agevolazioni sono destinate alle micro e piccole imprese costituite da non oltre 60 mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione, anziché da non più di 12 mesi, in cui la compagine societaria sia composta, per oltre la metà numerica dei soci e di quote partecipazione, da soggetti di età compresa tra i 18 ed i 35 anni o da donne.

La spesa ammissibile e l’intensità del finanziamento, però, variano in base alle caratteristiche dei beneficiari:

  • in caso di iniziative promosse da imprese costituite da non più di 36 mesi sono ammissibili alle agevolazioni i programmi di spesa di importo non superiore a 1,5 milioni di euro al netto di IVA e il finanziamento può coprire fino al 75% della spesa;
  • per le imprese costituite da almeno 36 mesi e da non oltre 60 mesi, invece, la soglia sale a 3 milioni a euro, con l’intensità del finanziamento che arriva a un massimo del 90%.

Domande a Invitalia dal 19 maggio

I termini e le modalità di presentazione delle domande di agevolazione sono stati definiti con la circolare dell’8 aprile 2021 del direttore generale per gli incentivi alle imprese del Ministero dello Sviluppo economico. Le istanze possono essere inviate, tramite la piattaforma telematica del soggetto gestore Invitalia, a partire dal 19 maggio 2021, fino all’esaurimento dei fondi.

Le agevolazioni sono concesse sulla base di una procedura valutativa con procedimento a sportello, cui segue – in caso di esito positivo – la stipula del contratto di finanziamento e l’erogazione, su richiesta dell’impresa beneficiaria, in non più di cinque stati di avanzamento lavori (SAL) di importo non inferiore al 10% dei costi ammessi. L’ultimo pagamento è effettuato a seguito dell’accertamento della realizzazione del programma di investimento da parte del soggetto gestore.

Fonte: fasi.biz