Decreto bollette: arriva un nuovo bonus da 315 euro

Decreto bollette: arriva un nuovo bonus da 315 euro

Il nuovo contributo straordinario da 115 euro, introdotto nel Decreto Bollette, rappresenta un sostegno immediato per i nuclei con redditi molto bassi . L’erogazione non richiede alcuna domanda: l’importo viene applicato direttamente nella prima bolletta utile tramite il sistema gestito da ARERA. Non va richiesto: arriva in automatico nella prima bolletta utile, gestito dal sistema di Arera, l’autorità regolatrice. L’unico requisito essenziale è avere un ISEE aggiornato, perché l’intero meccanismo si basa proprio su questo indicatore .

Le soglie cambiano in base alla composizione familiare:

  • fino a 9.796 euro per famiglie con massimo tre figli, ma anche per single e coppie senza figli ;
  • fino a 20.000 euro per chi ha almeno quattro figli a carico .

🔹 Perché si parla di “bonus da 315 euro”

La cifra che ha attirato più attenzione non è quella del contributo in sé, ma il totale potenziale di 315 euro . Questo importo deriva dalla somma tra:

  • i 115 euro del nuovo contributo;
  • il bonus sociale energia, già previsto per gli stessi beneficiari e cumulabile con il nuovo aiuto .

Nei casi più favorevoli, il bonus sociale può avvicinarsi ai 200 euro, portando così il totale teorico a 315 euro. È però importante ricordare che il bonus sociale non è fisso: varia in base ai consumi, alla zona e alla dimensione del nucleo familiare, raggiungendo i valori più alti solo per le famiglie numerose. Per single e coppie senza figli, l’importo complessivo resta più contenuto e inferiore al tetto massimo. In sintesi, i 315 euro rappresentano il limite massimo ottenibile, non la media reale.

🔹 Confronto con l’anno precedente

Rispetto alla misura analoga dell’anno scorso, il contributo straordinario risulta ridotto: da 200 euro si passa a 115, con una differenza di 85 euro. Una scelta che ha alimentato critiche da parte delle opposizioni, che parlano di un intervento ridimensionato rispetto alle aspettative .

🔹 La fascia ISEE fino a 25.000 euro

Chi ha un ISEE entro 25.000 euro non riceve il contributo automatico. Per questi nuclei il decreto prevede solo la possibilità di ottenere sconti facoltativi applicati dai venditori di energia, generalmente compresi tra 60 e 90 euro, senza alcun obbligo di erogazione . Questa parte della misura era inizialmente pensata per una platea più ampia, poi ridotta per concentrare le risorse sui nuclei più fragili.

🔹 Il punto critico: l’ISEE

Poiché l’erogazione è automatica, il vero rischio è a monte: un ISEE scaduto o con dati errati può impedire l’accredito, che non comparirà nella bolletta successiva . Per questo la verifica dell’indicatore resta un passaggio fondamentale per accedere al beneficio. È la ragione per cui, anche di fronte a un aiuto che non richiede domanda, la verifica dell’indicatore resta il passaggio fondamentale per accedere al beneficio.