Allarme clausole poco chiare nei finanziamenti del settore automotive

Allarme clausole poco chiare nei finanziamenti del settore automotive

L’Antitrust ha bacchettato 14 case automobilistiche operanti sul mercato italiano, e queste per evitare le giuste sanzioni stanno provvedendo a rendere più chiari i prospetti finanziari con i quali invitano la clientela a comprare l’auto nuova attraverso leasing o altre forme complesse (l’articolo esaustivo lo trovate su www.sportmotori.com).

Nelle transazioni finanziarie in generale c’è una generale opacità e una scarsa informazione corretta che non tutelano il risparmio e la fiducia dei consumatori.

Nel mondo bancario è dimostrato “da statistiche inconfutabili condotte da diversi istituti che ben l’85% dei risparmiatori non legge l’informativa che gli viene sottoposta prima di sottoscrivere un prodotto finanziario o prima di sottoscrivere una fidejussione personale perché contenenti clausole troppo lunghe e di difficile comprensione.”

La Corte di Cassazione, con la Sentenza 22 maggio 2020 n. 9460, ha confermato il principio di diritto secondo il quale al momento della consegna del prospetto informativo di un’operazione finanziaria la Banca deve svolgere a favore del Cliente un’attività di informazione specifica dell’operazione medesima.

Il principio si può estendere a qualsiasi transazione finanziaria realizzata da un qualsiasi soggetto: l’Antitrust  è ben intervenuta a difendere i consumatori nelle offerte dei fiannziamenti per gli acquisti di automobili, ma i settori su cui intervenire sono molti di più. Possiamo solo aggiungere che, trovandosi a firmare una operazione di finanziamento con qualunque soggetto venditore, sarà sempre bene farsi leggere e spiegare le clausole del contratto che si va a firmare, specialmente quelle scritte a caratteri minuscoli e quelle in fondo alla lista.