27/6 Il decreto crescita è legge

Il decreto crescita incassa la fiducia anche dall’Aula del Senato e diventa legge. Cerchiamo di vedere le cose più interessanti tra quelle approvate.

Si va dalla reintroduzione del superammortamento per le imprese alla riapertura della rottamazione e saldo e stralcio. Dal taglio delle tariffe Inail strutturale solo dal 2023 agli ecoincentivi per tutte le moto e microcar. Ok anche all’autorizzazione al Mef per entrare nella nuova Alitalia.

Il governo dice no all’immunità totale sulla responsabilità penale per eventuali reati ambientali relativi alla bonifica e al rilancio dell’Ilva di Taranto, nonostante il duro botta e risposta tra Arcelor Mittal e il Mise.

Restano confermati il finanziamento di 3 milioni per Radio Radicale, le norme per favorire le aggregazioni bancarie al Sud, con particolare attenzione alla Banca Popolare di Bari, le misure per tutelare i fornitori di Mercatone Uno. Ok anche al Salva-Comuni, allo `scivolo´ aziendale di 5 anni e al taglio dell’Ires al 20% dal 2023. Il provvedimento, durante il suo iter a Montecitorio, ha anche assorbito il pacchetto delle semplificazioni fiscali.

La deducibilità Imu sale dal 70 al 100% sugli immobili strumentali, come i capannoni industriali, a partire dal 2023.Il decreto prevede una deducibilità pari al 50% nel 2019, al 60% nel 2020 e 2021 e al 70% dal 2022.

Anche i piccoli esercizi, che finora avevano beneficiato di una deroga, dovranno trasmettere gli scontrini in via telematica all’Agenzia delle Entrate. Concesso più tempo per l’invio a chi è sprovvisto di copertura Internet: avranno 12 giorni dall’effettuazione della cessione o della prestazione anche se, l’obbligo di memorizzazione dei dati deve continuare ad avvenire con cadenza giornaliera.


Prorogati al 30 settembre 2019 i versamenti legati agli Isa, i nuovi indici sintetici di affidabilità fiscale.