18/9 Cosa fare con la tessera sanitaria: smarrimento, scadenza, rinnovo

Quando scade bisogna chiederne una nuova? E cosa fare in caso di smarrimento? Cosa significa Cns? Una breve storia del tesserino “più famoso” e le risposte alle domande dei cittadini

immagine di una tessera sanitaria

Era il 1° gennaio 2004. Dopo quasi trent’anni di “onorata carriera” (i primi codici erano infatti stati distribuiti a partire dal 1976) il tesserino verde con impressi in rilievo i 16 caratteri del codice fiscale lasciava il suo posto alla più moderna tessera sanitaria. Colorata di azzurro, con microchip nella versione “Carta nazionale dei servizi” (dal 2011) e utile anche per l’assistenza sanitaria all’estero, il nuovo documento è entrato con disinvoltura nelle tasche e nelle borse degli italiani e delle italiane, pronto a essere mostrato alla prima eventualità.
La tessera sanitaria serve dal medico o dal pediatra, per prenotare visite specialistiche o esami clinici presso gli ospedali, le Asl e le strutture convenzionate. Può essere inoltre utilizzata in farmacia per ottenere lo scontrino che consente di detrarre la spesa per i medicinali in dichiarazione dei redditi e, comunque, ogniqualvolta si debba certificare il proprio codice fiscale. Se è personalizzata sul retro, vale anche come Tessera europea di assicurazione malattia (Team), e permette di accedere alle prestazioni sanitarie nei paesi dell’Unione europea.

Ts e Ts-Cns, cosa c’è dietro le sigle
La Tessera sanitaria (Ts) è il documento personale che ha sostituito il tesserino verde con il codice fiscale e viene rilasciata a tutti i cittadini che hanno diritto alle prestazioni fornite dal Servizio sanitario nazionale (Ssn). A partire dal 2011, è sostituita dalla Tessera sanitaria-Carta nazionale dei servizi (Ts-Cns), dotata di microchip. Una volta attivata, la versione Cns consente anche di accedere ai servizi offerti in rete dalla Pubblica amministrazione. La Ts-Cns è gratuita e ha normalmente validità di 6 anni (o pari alla durata del permesso di soggiorno).

E la Team?
Due documenti in uno: il retro della tessera sanitaria, infatti, costituisce la Team, cioè la Tessera europea assistenza malattia che serve per usufruire delle prestazioni sanitarie all’estero, secondo le normative vigenti nei singoli paesi. In particolare, può essere utilizzata nei paesi dell’Unione europea, in Norvegia, Islanda, Liechtenstein e Svizzera.
In caso di necessità di prestazioni sanitarie all’estero, esibendo la Team, si ha diritto a ricevere assistenza da parte di un medico, di una struttura sanitaria pubblica o convenzionata, alle stesse condizioni degli assistiti del paese straniero. L’assistenza è in forma diretta, salvo il pagamento di un eventuale ticket a carico dell’assistito non rimborsabile.
In Svizzera e in Francia, dove vige un sistema basato sull’assistenza in forma indiretta, viene richiesto, generalmente, il pagamento delle prestazioni.
Hanno diritto alla Team i cittadini italiani, iscritti al Servizio sanitario nazionale, residenti in Italia; i cittadini comunitari e stranieri, iscritti all’Ssn e non a carico di istituzioni estere; i lavoratori con contratto di diritto italiano iscritti all’Anagrafe italiani residenti all’estero (Aire) e distaccati all’estero; gli studenti, titolari di modello E106 o S1 iscritti all’Aire; i pensionati e loro familiari, in possesso di un modello E121 o S1 e, infine, i familiari di lavoratori che risiedono in un Paese diverso da quello del capofamiglia, in possesso di modello E109 o S1 (si tratta, in via generale, di certificati che attestano il diritto all’assistenza sanitaria nel caso in cui non si viva nel paese in cui si è assicurati).

La tessera è scaduta, e la nuova non arriva
Normalmente non è necessario attivarsi alla scadenza della tessera sanitaria poiché viene spedita automaticamente a tutti i cittadini assistiti dal Servizio sanitario nazionale. In qualche caso la spedizione della nuova Ts potrebbe non andare a buon fine, per esempio se nel frattempo ci si è trasferiti in un’altra abitazione. La soluzione è rivolgersi a un qualunque ufficio dell’Agenzia delle entrate, dove sarà possibile verificare la correttezza dell’indirizzo di residenza presente nella banca dati del Fisco.

Tessera smarrita, che fare?
In caso di smarrimento, è possibile chiedere un duplicato direttamente dal computer di casa. Sul sito dell’Agenzia delle entrate, infatti, è attivo un servizio senza registrazione che permette di richiedere online l’emissione di un duplicato della Tessera sanitaria (quella senza microchip, per intenderci) indicando il codice fiscale oppure i dati anagrafici completi. Per evitare un uso improprio del servizio, viene richiesto di indicare anche alcuni dati relativi alla dichiarazione dei redditi presentata nell’anno precedente e la motivazione della richiesta. Se, invece, si era in possesso di una Ts-Cns (con chip), per ottenere un duplicato occorre utilizzare i servizi telematici dell’Agenzia e bisogna quindi essere in possesso delle credenziali Fisconline o avere un’identità digitale con Spid.

Viaggio all’estero e tessera scaduta, ecco come rimediare
Chi deve recarsi all’estero e non ha ancora ricevuto la nuova tessera sanitaria, può rivolgersi alla propria Asl per chiedere il rilascio del certificato sostitutivo della Team (Tessera europea assicurazione Malattia).

I dati sono errati, a chi rivolgersi?
In caso di errori relativi ai dati anagrafici riportati sulla tessera sanitaria, basta rivolgersi a un qualsiasi ufficio dell’Agenzia delle entrate per chiederne la correzione, presentando un documento d’identità valido.

Nuovi nati, la tessera è “automatica”
Ai neonati, dopo l’attribuzione del codice fiscale da parte del Comune o di un ufficio dell’Agenzia delle entrate, la tessera sanitaria viene inviata automaticamente a casa. La spedizione è effettuata all’indirizzo di residenza presente, al momento della produzione, in Anagrafe tributaria. Questo primo documento ha validità un anno; alla sua scadenza, una volta acquisiti i dati di assistenza dalla Asl competente, viene inviata la tessera con scadenza standard. In base agli ultimi dati, dal 2015 a giugno 2018, l’Agenzia ha emesso 1,5 milioni di tessere per neonati.
Sul portale del Sistema tessera sanitaria sono disponibili altre informazioni e una sezione con le risposte alle domande più frequenti.