11/10 – 88 miliardi vale l’economia circolare: c’è posto anche per l’agricoltura

C’è chi utilizza i Kiwi troppo piccoli che non può vendere al mercato per trasformarli in aceto pregiato. Altri non buttano le bucce di cipolla perché le usano per produrre colori naturali. E poi ecco la birra che nasce dagli scarti del pane, i mobili con i resti dei fichi d’India, i cuscini ortopedici che nascono dai noccioli di ciliegie fino alla vernice derivata da uova e latte.

Coldiretti ha scelto di aprire il suo forum dando spazio all’economia circolare e mettendo in mostra una ventina di esempi virtuosi realizzati da giovani imprenditori agricoli, soprattutto donne. Un’esposizione che serve anche a dimostrare come l’utilizzo degli scarti possa essere anche un affare. Ettore Prandini, il presidente dell’organizzazione agricola, parla di 88 miliardi di euro (analisi di Coldiretti su dati di Ambiente Italia) e si dice convinto che la stragrande maggioranza degli italiani apprezzi la svolta green.

Secondo un’indagine realizzata in collaborazione con Ixè, infatti, il 90% degli italiani è d’accordo sul fatto che ognuno di noi possa fare molto per proteggere l’ambiente ma il Paese si divide a metà (51%) sul sostegno della giovane attivista svedese Greta Thunberg e delle sue battaglie per l’ambiente.Il 44% degli italiani, poi, si impegna nella lotta al cambiamento climatico anche riducendo gli acquisti di prodotti con imballaggi eccessivi e preferisce i prodotti sfusi che la manovra finanziaria vorRebbe incentivare.