24 Apr Spese mediche 2025: nuove regole e controlli dell’Agenzia delle Entrate
Spese mediche 2025: cosa cambia nella dichiarazione dei redditi 2026
A partire dalla dichiarazione dei redditi 2026 entra in vigore un nuovo sistema di controlli sulle spese sanitarie detratte dai contribuenti. Le verifiche derivano dal decreto emanato lo scorso ottobre e si applicano alle spese sostenute nel 2025, con un impatto diretto sulla precompilata messa a disposizione dall’Agenzia delle Entrate.
Chi ha modificato una voce relativa ai costi sanitari nella propria dichiarazione potrebbe essere selezionato per un controllo formale, come indicato anche dalle nuove linee guida dell’Agenzia .
Il decreto del 29 ottobre: i nuovi criteri di selezione
Il decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 10 novembre, introduce criteri aggiornati per i controlli sulle agevolazioni fiscali legate alle spese mediche .
La principale novità riguarda la modalità di selezione delle dichiarazioni da verificare: l’Agenzia delle Entrate effettua un incrocio centralizzato tra i dati presenti nel Sistema Tessera Sanitaria e quelli inseriti dal contribuente nella dichiarazione .
Quali dati vengono controllati
Per ogni documento di spesa, il funzionario può verificare:
- codice fiscale del contribuente o del familiare a carico
- dati del soggetto che ha erogato la prestazione (ASL, privati, farmacie)
- tipologia di spesa
- modalità di pagamento, distinguendo tra elettronico e contante
Come funziona l’incrocio dei dati
Medici, farmacie, strutture pubbliche e private accreditate, laboratori e professionisti sanitari sono obbligati a trasmettere al Sistema Tessera Sanitaria tutte le spese sostenute dai pazienti. Questo obbligo è già consolidato, ma cambia la frequenza dell’invio: non più mensile, bensì annuale, con scadenza al 31 gennaio.
Una volta acquisiti, i dati confluiscono automaticamente nella dichiarazione precompilata. Se il contribuente modifica una voce e questa non coincide con quanto comunicato dalle strutture sanitarie, il sistema segnala l’anomalia. Anche un errore può generare un controllo e, nei casi più gravi, portare a sanzioni.
Quali spese sono nel mirino
I controlli riguardano tutte le spese detraibili al 19%:
- farmaci
- dispositivi medici
- visite specialistiche
- esami diagnostici
- spese veterinarie
Resta invariata la franchigia di 129,11 euro.
Documenti necessari anche con CAF o professionista
Chi si affida a un CAF o a un intermediario abilitato deve consegnare tutta la documentazione che giustifica le spese detratte. Non basta indicare gli importi: servono scontrini parlanti, ricevute o fatture.
In caso di controllo, la responsabilità ricade comunque sul contribuente.
