Riscaldamento domestico: dal 15 ottobre si riaccendono i termosifoni in molte regioni italiane

Riscaldamento domestico: dal 15 ottobre si riaccendono i termosifoni in molte regioni italiane

Da mercoledì 15 ottobre 2025 prende ufficialmente il via la stagione del riscaldamento domestico in gran parte d’Italia. Come da calendario, le ultime regioni ad accendere i termosifoni saranno Sicilia e Calabria, dove l’avvio è previsto solo dal 1° dicembre. Con l’arrivo dei primi freddi, torna anche la necessità di contenere i costi: secondo un’analisi di mercato questo inverno le famiglie italiane spenderanno in media 1.024 euro per riscaldare casa, una cifra che può essere ridotta con semplici accorgimenti.

Risparmiare sul riscaldamento: piccoli gesti, grandi risultati

Il primo passo per contenere la spesa è non esagerare con la temperatura. Abbassare il termostato di un solo grado può portare a un risparmio annuo di quasi 100 euro. Anche ridurre il tempo di accensione — spegnendo l’impianto un’ora prima al giorno — consente di risparmiare circa 35 euro all’anno. Le valvole termostatiche rappresentano un valido alleato: permettono di regolare la temperatura stanza per stanza, evitando sprechi e ottimizzando i consumi.

Manutenzione e sicurezza: la caldaia al centro

Un altro elemento fondamentale è la manutenzione della caldaia. Il controllo dei fumi è obbligatorio, ma è consigliabile effettuare una revisione completa annuale, soprattutto prima dell’inverno. Una caldaia non efficiente non solo consuma di più, ma può rappresentare un rischio per la sicurezza domestica. Investire in una manutenzione regolare è una scelta responsabile e conveniente.

Efficienza energetica: interventi strutturali e bonus 2025

Oltre alle buone abitudini quotidiane — come non coprire i termosifoni, chiudere le persiane e limitare l’apertura delle finestre — chi ha la possibilità può puntare su interventi strutturali per ottenere un risparmio energetico duraturo. Il cappotto termico, l’isolamento del tetto e la sostituzione degli infissi riducono sensibilmente le dispersioni di calore. Anche una semplice controsoffittatura può abbattere i consumi fino al 20%. Grazie al Bonus ristrutturazione 2025, è ancora possibile detrare parte delle spese sostenute per questi lavori, rendendo l’efficienza energetica più accessibile a tutti.