Quattordicesima in arrivo: l’INPS aggiorna le soglie di reddito per il 2026

Quattordicesima in arrivo: l’INPS aggiorna le soglie di reddito per il 2026

L’INPS ha definito le nuove fasce reddituali che regolano l’erogazione della somma aggiuntiva destinata ai pensionati. Quest’anno il beneficio pieno sarà riconosciuto a chi presenta redditi personali fino a 15.908 euro, soglia che deriva dall’aggiornamento del trattamento minimo.

La quattordicesima verrà corrisposta a luglio ai pensionati che abbiano compiuto 64 anni e percepiscano un assegno mensile non superiore a 1.223 euro lordi. Lo chiarisce il messaggio n. 2052/2026, con cui l’Istituto comunica come di consueto i nuovi limiti annuali da rispettare per ottenere la prestazione.

Dal 2017 la somma aggiuntiva legata alla mensilità di luglio è riconosciuta ai pensionati con almeno 64 anni e redditi non superiori a due volte il trattamento minimo, con importi variabili tra 336 e 655 euro in base alla contribuzione che ha determinato la pensione. Poiché il minimo 2026 è fissato a 611,85 euro mensili, il diritto spetta a chi non supera un reddito personale annuo di 15.908,10 euro. Il reddito considerato è esclusivamente quello del pensionato, senza alcun riferimento alla situazione del coniuge.

Nel calcolo rientrano non solo le pensioni percepite, ma anche tutti gli altri redditi, fatta eccezione per i trattamenti di famiglia, le indennità di accompagnamento, il valore dell’abitazione principale, le somme di fine rapporto, gli arretrati e le pensioni di guerra.

La quattordicesima è riconosciuta esclusivamente sulle pensioni dirette o indirette erogate dall’INPS, comprese quelle liquidate in cumulo con altri enti. Restano invece esclusi gli invalidi civili, i titolari di assegno sociale e coloro che percepiscono prestazioni di accompagnamento alla pensione come APE sociale, APE volontario, indennità per la cessazione dell’attività commerciale, assegni straordinari di solidarietà, isopensione e indennità del contratto di espansione. Non ne hanno diritto neppure i pensionati delle casse professionali.

Dal 1° luglio 2022, con l’ingresso della previdenza obbligatoria dei giornalisti dipendenti nell’INPS, la somma aggiuntiva è riconosciuta anche ai pensionati INPGI, indipendentemente dalla data di decorrenza della pensione.

Il pagamento avverrà automaticamente con la rata di luglio per tutte le gestioni dell’Istituto. Per chi compie 64 anni dopo il 31 luglio — o dopo il 1° luglio nelle gestioni pubbliche — oppure per chi è diventato pensionato nel corso dell’anno, l’erogazione slitterà a dicembre.

Per le prime concessioni vengono valutati i redditi posseduti nel 2026. Per le erogazioni successive si considerano i redditi comunicati al Casellario centrale dei pensionati relativi al 2026 e quelli non soggetti a comunicazione riferiti al 2025, o agli anni precedenti fino al 2022 se mancano informazioni aggiornate.

L’importo è comunque attribuito in via provvisoria e sarà verificato quando saranno disponibili i dati definitivi dei redditi 2025, o del 2026 in caso di prima concessione. Se dalle verifiche dovesse emergere l’assenza dei requisiti, la somma dovrà essere restituita.

Chi non dovesse ricevere la quattordicesima pur ritenendo di averne diritto può presentare domanda di ricostituzione online tramite il portale INPS, utilizzando SPID, CNS o rivolgendosi a un patronato.