Pensioni 2026: dal bonus bollette agli non autosufficienti come cambiano gli assegni e i bonus attivi

Pensioni 2026: dal bonus bollette agli non autosufficienti come cambiano gli assegni e i bonus attivi

Il 2026 per i pensionati italiani si apre tra conferme e nuovi strumenti pensati per difendere il potere d’acquisto in un contesto ancora segnato dal caro-vita. Le misure spaziano dalla rivalutazione degli assegni alla riforma fiscale, fino ai bonus su bollette, trasporti, casa e sanità, con interventi sia nazionali sia regionali. Dal 1° gennaio è tornato a pieno regime il meccanismo di indicizzazione delle pensioni: gli importi vengono adeguati all’inflazione, stimata dall’Istat all’1,4% per il 2025, con perequazione piena fino a quattro volte il minimo (2.413,60 euro lordi) e percentuali via via decrescenti per gli scaglioni superiori (90% fino a cinque volte il minimo, 75% oltre). Per gli assegni minimi è previsto anche un incremento aggiuntivo che porta la rata mensile intorno ai 619,80 euro, mentre un possibile bonus “inflazione” tra 100 e 150 euro mensili, atteso nel primo semestre, potrebbe interessare chi percepisce fino a mille euro con Isee sotto i 20mila.

Accanto alla rivalutazione, la riforma Irpef inserita nella Manovra 2026 introduce un taglio dell’aliquota dal 35 al 33% per il secondo scaglione fino a 50mila euro, con effetti positivi anche sui redditi da pensione. Viene confermata la “no tax area” per gli assegni più bassi, che azzera l’imposta fino a 8.500 euro annui e coinvolge circa 5 milioni di persone, mentre diverse Regioni (come Lazio, Lombardia e Veneto) applicano esenzioni totali o parziali sull’addizionale Irpef per over 75 e disabili. Cambiano inoltre le regole sulle pensioni di reversibilità, con tre livelli di riduzione aggiornati (–25% oltre 23.862,15 euro, –40% sopra 31.816,20 euro, –50% oltre 39.769,25 euro) che incidono sulle verifiche reddituali familiari. Restano in vigore il bonus tredicesima fino a 154,94 euro per chi è al minimo, il bonus sociale sulle utenze con soglia Isee innalzata a 9.796 euro (20mila per famiglie numerose), gli sconti fino al 70% sui trasporti locali per over 65, le detrazioni per ristrutturazioni ed ecobonus anche tramite cessione del credito, l’esenzione ticket per over 65 con redditi fino a 36mila euro e i contributi comunali per non autosufficienti legati all’Isee aggiornato entro il 28 febbraio.

Ecco un elenco sintetico dei principali punti:

  • Bonus sociale bollette: soglia Isee portata da 9.530 a 9.796 euro (20mila per nuclei numerosi), con risparmi fino a circa 200 euro l’anno per i pensionati soli in difficoltà.
  • Esenzione ticket sanitari: over 65 con redditi fino a 36mila euro restano esclusi dal pagamento del ticket su visite specialistiche e farmaci di fascia A, con ulteriori agevolazioni regionali modulati sul reddito.
  • Bonus tredicesima: integrazione fino a 154,94 euro per chi percepisce la pensione minima o resta sotto la soglia prevista, confermata per la parte finale dell’anno.
  • Rivalutazione automatica delle pensioni: adeguamento all’inflazione (stima Istat +1,4% per il 2025) con perequazione piena fino a quattro volte il minimo e percentuali ridotte per gli scaglioni superiori.
  • Incremento pensioni minime: oltre alla rivalutazione, un aumento aggiuntivo porta l’assegno mensile intorno a 619,80 euro.
  • Riforma Irpef: riduzione dell’aliquota dal 35 al 33% per il secondo scaglione fino a 50mila euro, con effetti di risparmio anche per molti pensionati.
  • No tax area pensionati: confermata per il 2026, azzera l’Irpef fino a 8.500 euro annui e coinvolge una platea più ampia rispetto ai lavoratori.
  • Agevolazioni regionali Irpef: in Regioni come Lazio, Lombardia e Veneto sono previste esenzioni parziali o totali sull’addizionale per over 75 e persone con disabilità.
  • Pensioni di reversibilità: restano tre livelli di riduzione (25%, 40%, 50%) con soglie aggiornate che modificano importi e modalità di ripartizione in base al reddito familiare.
  • Bonus “inflazione” ipotizzato: indennità tra 100 e 150 euro mensili nel primo semestre per pensionati con assegni fino a 1.000 euro e Isee sotto i 20mila, secondo le anticipazioni di stampa.
  • Sconti sui trasporti pubblici: molte Regioni e Comuni confermano tariffe agevolate e riduzioni fino al 70% per pensionati e over 65 su bus, tram, metro e treni locali.
  • Bonus casa e barriere architettoniche: restano attivi bonus ristrutturazione (50% o 36%) ed ecobonus, inclusi interventi per eliminare barriere architettoniche come ascensori e montascale, accessibili anche tramite cessione del credito o sconto in fattura.
  • Contributi comunali per non autosufficienti: sostegni per assistenza domiciliare e rette Rsa, con importi legati all’Isee e alla presentazione della Dichiarazione Sostitutiva Unica entro il 28 febbraio.