18 Dic Pensione a gennaio più bassa: chi rischia la stangata ad inizio 2026?
La perequazione, la rivalutazione e l’indicizzazione delle pensioni hanno come obiettivo l’aumento degli assegni. Per questo, ogni gennaio i pensionati attendono con particolare attenzione il primo pagamento dell’anno, convinti di ricevere un importo più alto grazie all’adeguamento all’inflazione. Tuttavia, è necessario usare il condizionale: non tutti vedranno un incremento, anzi alcuni potrebbero ritrovarsi con una pensione più bassa. Non si tratta di un evento raro, ma di una possibilità concreta che si ripete spesso.
La ragione principale va ricercata nei conguagli Irpef. Così, anche se gennaio è il mese della rivalutazione, può accadere che l’assegno risulti ridotto. L’aumento, infatti, viene calcolato sulla base del tasso d’inflazione stabilito dall’Istat e applicato dall’INPS secondo le regole fissate dal governo. L’incremento è pieno solo per le pensioni fino a quattro volte il minimo; per quelle tra quattro e cinque volte il minimo si applica il 90%, mentre per gli importi superiori la percentuale scende al 75%. Con un’inflazione fissata all’1,4%, gli aumenti mensili saranno comunque molto contenuti. In alcuni casi, i pensionati non si accorgeranno nemmeno della rivalutazione, perché il conguaglio fiscale porterà a un assegno più basso.
A gennaio, infatti, l’INPS ricalcola le imposte trattenute nell’anno precedente. Se queste risultano inferiori a quanto dovuto, scatta il conguaglio a debito, con conseguente riduzione della pensione. Ciò può accadere, ad esempio, quando un pensionato ha percepito arretrati o somme aggiuntive dopo una ricostituzione della pensione. In generale, il recupero delle imposte avviene a rate, non in un’unica soluzione, ma resta comunque un peso per chi ha redditi bassi, soprattutto sotto i 18.000 euro lordi annui.
Ecco perché, nonostante le aspettative di un aumento, alcuni pensionati si ritroveranno a gennaio 2026 con un assegno più leggero: un effetto legato ai conguagli fiscali e alla ripresa delle trattenute ordinarie e addizionali.
