28 Mag Invalidità civile over 70: cosa cambia davvero dal 1° giugno 2026
In Italia l’invecchiamento della popolazione sta imponendo una revisione profonda dei meccanismi di tutela sociale.
È in questo scenario che si inseriscono le nuove indicazioni sull’invalidità civile per gli over 70, un ambito in cui l’INPS ha scelto di intervenire per evitare incertezze e sovrapposizioni normative durante la fase di transizione verso la riforma della disabilità. Le regole non cambiano per tutti, e proprio per questo la circolare n. 1750 del 27 maggio 2026 diventa un punto di riferimento essenziale per capire quando si applica il vecchio iter e quando, invece, entra in gioco il nuovo sistema.
Dal 1° giugno 2026, infatti, alcune domande legate alla disabilità e alle prestazioni assistenziali seguiranno un percorso differente. La novità riguarda in particolare le persone di età pari o superiore a 70 anni che presentano malattie croniche e condizioni destinate a peggiorare nel tempo. L’obiettivo dichiarato è quello di garantire continuità e chiarezza durante la fase sperimentale della riforma, evitando che i casi più delicati vengano coinvolti in un sistema ancora in assestamento.
L’INPS, attraverso il Messaggio n. 1750 del 27 maggio 2026, ha fornito ai medici certificatori e ai loro assistiti le istruzioni operative per l’avvio del procedimento di riconoscimento della condizione di disabilità oggetto della circolare .
Quando resta valida la procedura precedente
Per l’invalidità civile non esiste un iter unico: tutto dipende dall’età e dal quadro clinico del richiedente . La disciplina richiamata dall’art. 4, comma 4‑quater del D.L. 19/2026 ha modificato l’art. 28, comma 7 del D.Lgs. 29/2024, stabilendo che chi ha almeno 70 anni e soffre di patologie croniche e ingravescenti indicate dall’art. 27, comma 2 del D.Lgs. 29/2024 continuerà a seguire le regole precedenti alla riforma del D.Lgs. 62/2024 .
Questa scelta vale anche nelle province coinvolte nella sperimentazione del nuovo sistema, proprio per tutelare le situazioni più fragili e garantire un passaggio graduale verso il nuovo modello di accertamento della disabilità.
La sperimentazione, inizialmente prevista prima, è stata rinviata al 1° gennaio 2027, mentre l’entrata a regime su tutto il territorio nazionale scatterà il 1° gennaio 2028, come stabilito dal D.L. 200/2025 convertito in L. 26/2026.
Perché questa distinzione è importante
La scelta di mantenere il vecchio iter per gli over 70 con patologie croniche non è casuale. Serve a garantire stabilità in una fase in cui il nuovo sistema non è ancora pienamente operativo e potrebbe generare incertezze. L’INPS ha chiarito che la priorità è gestire con cautela le situazioni più vulnerabili, evitando che la sperimentazione impatti negativamente su chi necessita di tutele immediate e continuative.
