Fondo dote famiglia 2025: come fare la domanda per il bando

Fondo dote famiglia 2025: come fare la domanda per il bando

Fondo dote famiglia 2025, parte la raccolta di adesioni da parte di associazioni sportive, società sportive, enti del terzo settore e Onlus di ambito sportivo.
Il dipartimento per lo sport presso la presidenza del Consiglio dei ministri ha stanziato 30 milioni di euro per incentivare l’attività motoria e uno stile di vita sano, destinati ai minori in condizioni non agiate per l’accesso alla pratica sportiva. Il fondo prevede un contributo fino a 300 euro per beneficiario, con lo scopo di sostenere il mondo dello sport e le famiglie, promuovendo il benessere dei ragazzi attraverso lo sport e le attività ricreative. Gli enti interessati che operano sul territorio e che offrono corsi sportivi o attività ricreative possono segnalare la propria disponibilità. I corsi devono svolgersi almeno due volte a settimana e avere una durata minima di almeno sei mesi. Il costo potrà superare il contributo previsto, prevedendo una quota a carico dei partecipanti. La piattaforma per la presentazione delle domande sarà attiva fino alle ore 12 dell’8 settembre 2025, al link https://avvisibandi.sport.governo.it.

Gli enti che possono aderire. Possono partecipare le associazioni sportive dilettantistiche e le società sportive dilettantistiche regolarmente iscritte al relativo registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche alla data di emanazione del decreto attuativo, nonché gli enti del terzo settore iscritti al registro unico del terzo settore e le Onlus iscritte all’apposita anagrafe dell’Agenzia delle entrate. In questa fase non sono previste graduatorie o altri criteri di ammissione; pertanto, saranno validamente ricevute tutte le manifestazioni correttamente compilate ed inviate nel rispetto dei requisiti di cui al dpcm 15 luglio 2025. I beneficiari dell’intervento. Beneficiarie dell’intervento sono le famiglie con figli a carico di età compresa tra i sei e quattordici anni, per cui il contributo potrà essere richiesto per ciascun figlio fino a un massimo di due per nucleo familiare. Rientrano le famiglie con indicatore della situazione economica equivalente in corso di validità pari o inferiore a 15 mila euro, che non siano già destinatarie di altri benefici, sovvenzioni, contributi, sgravi fiscali o altre forme di ausilio economico-finanziario, concessi per le medesime prestazioni da enti territoriali regionali, provinciali o comunali.

La seconda fase del bando. Al termine della prima fase sarà pubblicato sul sito istituzionale del dipartimento (www.sport.governo.it) l’elenco dei corsi disponibili con dettagli su posti, costi, date e sedi. Le famiglie in possesso dei requisiti previsti potranno richiedere il contributo, che sarà assegnato in ordine di domanda fino a esaurimento fondi. Ogni nucleo familiare potrà ricevere il contributo per un massimo di due figli. I beneficiari, tramite chi ha in carico i minori, dovranno rispondere all’apposito avviso per la fase 2 che sarà pubblicato dal dipartimento, trasmettendo la propria candidatura esclusivamente attraverso la piattaforma dedicata. Attività da concludere entro giugno 2026. Ciascuna famiglia beneficiaria potrà scegliere di utilizzare il contributo presso un ente destinatario presente nel sopracitato elenco per lo svolgimento di una sola tipologia di attività. L’attività sportiva o ricreativa riferita a ciascun contributo dovrà avere inizio improrogabilmente entro il 15 dicembre 2025 e dovrà concludersi entro il 30 giugno 2026. Le risorse saranno erogate direttamente agli enti destinatari sulla base della corretta rendicontazione dei contributi utilizzati. L’erogazione avverrà in tre quote: la prima quota del 30% sarà erogata al momento dell’inizio delle attività, la seconda del 40% al compimento della metà del corso e la terza a saldo sarà erogata alla fine del corso, previa verifica della frequenza da parte del minore. La mancata frequenza da parte del beneficiario ad oltre il 30% delle lezioni o delle attività erogate comporta la decadenza dal beneficio e la restituzione di quanto erogato.
fonte: ItaliaOggi