24 Lug Earth Overshoot Day: oggi l’umanità consuma ufficialmente tutte le risorse naturali
Il 24 luglio 2025 segna l’Earth Overshoot Day, il giorno in cui l’umanità ha ufficialmente consumato tutte le risorse naturali che il pianeta è in grado di rigenerare in un anno. Un promemoria potente e urgente: viviamo come se avessimo a disposizione 1,8 Terre.
Ancora più significativo è il dato relativo all’Italia: per noi, l’Overshoot Day è caduto il 6 maggio. Se tutti vivessero come noi, servirebbero 2,7 pianeti. Nel confronto con l’anno precedente si osserva un peggioramento: nel 2024 l’Overshoot Day italiano era stato registrato il 19 maggio. Il dato riflette un aumento della pressione sugli ecosistemi e una maggiore distanza dagli obiettivi di sostenibilità ambientale.
C’è chi fa peggio dell’Italia, e chi meglio. Nel 2025, il Qatar ha registrato il proprio Overshoot Day già il 6 febbraio, il record peggiore di tutto il mondo. All’opposto, l’Uruguay lo raggiungerà soltanto il 17 dicembre. A livello europeo, i 28 Paesi dell’Unione hanno collettivamente superato la soglia il 29 aprile. Gli Stati Uniti hanno finito le proprie risorse naturali il 13 marzo, mentre Cina ha il suo Overshoot Day il 23 maggio. Nel primo semestre la maggioranza dei Paesi raggiungono l’esaurimento delle risorse naturali.
Queste differenze riflettono diversi livelli di consumo, modelli economici, politiche energetiche e comportamenti della popolazione. Più è elevato il consumo pro capite rispetto alla biocapacità disponibile, più la data dell’Overshoot Day si sposta indietro nel calendario.
A calcolare tutto ciò ci pensa il centro di ricerca Global Footprint Network, organizzazione internazionale per la sostenibilità che calcola ogni anno la data in cui si esauriscono le risorse naturali rinnovabili, appunto l’overshoot day che cade oggi: da quel punto in poi è come se attingessimo a risorse sottraendole agli anni successivi e quindi alle future generazioni. I giorni del sovrasfruttamento vengono pubblicati ogni anno a dicembre dell’anno precedente.
