Cosa succede alla pensione di reversibilità in caso di nuove nozze
Se un coniuge titolare di pensione ai superstiti decide di risposarsi, perde il diritto alla pensione di reversibilità che percepiva. Tuttavia, per compensare la perdita del trattamento pensionistico, è previsto il riconoscimento di un assegno una tantum.
A quanto ammonta l’assegno
L’indennità consiste in una somma pari a due annualità della pensione di reversibilità in godimento alla data del nuovo matrimonio, inclusa la tredicesima mensilità. In pratica, si riceve un importo equivalente a due anni pieni della pensione percepita, calcolato sull’importo effettivo in pagamento nel momento in cui si contraggono le nuove nozze.
Chi ne ha diritto
Il diritto all’assegno spetta:
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Al coniuge superstite che si risposa, anche se ci sono altri beneficiari della pensione (es. figli).
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Al coniuge divorziato, a condizione che stesse già percependo la pensione ai superstiti prima del nuovo matrimonio.
L’erogazione dell’assegno non è condizionata dalla presenza di altri familiari aventi diritto e non influisce sulle eventuali quote che spettano a figli o altri superstiti.
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