08 Lug Deposito nazionale rifiuti radioattivi: non c’è alcuna autocandidatura, sotto a chi tocca
Sulla localizzazione del Deposito Nazionale di rifiuti radioattivi, il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto ha detto, intervenendo in audizione di fronte alle Commissioni VIII e X della Camera dei Deputati lo scorso 25 giugno, che “non è stata presentata alcuna autocandidatura”, e ora “è attesa la ricezione del parere di scoping da parte della Commissione Tecnica VIA VAS” sulla proposta di Carta Nazionale delle Aree Idonee. “Una volta conclusa la VAS – ha chiarito Pichetto – la CNAI e il relativo ordine di idoneità saranno approvati con decreto del MASE, di concerto con il MIT, previo parere tecnico dell’ISIN”.
Il Ministro ha poi spiegato i successivi passaggi, con “l’acquisizione di possibili manifestazioni di interesse”, “indagini tecniche svolte da Sogin per la durata di quindici mesi e successiva proposta di localizzazione”, una “campagna informativa nella Regione in cui è situato il sito prescelto” e “lo svolgimento del procedimento di rilascio dell’Autorizzazione Unica e della procedura di VIA”.
Pichetto ha aggiunto che in caso di assenza di manifestazioni spontanee o mancata definizione dell’intesa, “saranno attivati Comitati interistituzionali misti Stato-Regioni e sarà ricercata l’intesa della Conferenza Unificata”, spiegando che il passaggio ulteriore, in assenza di intesa, sarebbe “un decreto del Presidente della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei ministri, integrato con la partecipazione del presidente della Regione interessata”.
“Sulla base delle recenti stime di Sogin – ha aggiunto – orientativamente si ritiene che si possa prevedere per il 2029 il rilascio del provvedimento di Autorizzazione Unica e per il 2039 la messa in esercizio del Deposito Nazionale”.
