02 Mar Danni per il maltempo nel Sud e isole, fisco rinviato per i più colpiti
Il decreto con gli interventi destinati ai cittadini e alle imprese di Calabria, Sardegna e Sicilia colpite dall’uragano di gennaio è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Si tratta del Dl n. 25/2026, diffuso il 27 febbraio, che introduce misure urgenti per fronteggiare i danni provocati dal maltempo estremo verificatosi dal 18 gennaio e per gestire anche la frana di Niscemi. Tra le disposizioni previste figurano importanti agevolazioni fiscali per i territori coinvolti.
Il provvedimento stabilisce la sospensione, dal 18 gennaio al 30 aprile 2026, dei versamenti tributari, delle ritenute, delle cartelle esattoriali e degli adempimenti fiscali. Restano congelati nello stesso periodo anche contributi previdenziali e premi assicurativi obbligatori. La sospensione riguarda persone fisiche e imprese con residenza, sede legale o operativa in immobili situati nelle aree per cui è stato dichiarato lo stato di emergenza il 26 gennaio, a condizione che risultino danneggiati e sgomberati per inagibilità entro il 27 febbraio, oppure che abbiano richiesto la verifica di agibilità e siano stati successivamente evacuati.
Sono inclusi nello stop tutti i versamenti fiscali in scadenza nel periodo indicato, esclusi dazi e accise. Rientrano anche le ritenute Irpef sui redditi da lavoro dipendente e assimilati, le addizionali regionale e comunale, i pagamenti relativi a cartelle e atti della riscossione, oltre agli adempimenti formali. Sul fronte previdenziale, vengono sospesi contributi e premi assicurativi. I pagamenti riprenderanno senza sanzioni né interessi: tributi e ritenute andranno saldati in un’unica soluzione entro il 10 ottobre 2026, mentre per gli atti della riscossione i termini ricominceranno a decorrere al termine della sospensione. Non è previsto alcun rimborso per quanto già versato.
La sospensione si applica anche ai pagamenti legati alla definizione agevolata prevista dalla legge 197/2022 (rottamazione‑quater) con scadenze comprese nel periodo, mentre per la rottamazione‑quinquies (legge 199/2025) è prevista una proroga di tre mesi. Per società e imprese delle zone colpite vengono inoltre congelati gli adempimenti contabili e societari in scadenza entro il 31 marzo 2026, così come i termini per gli adempimenti presso le Camere di commercio fino al 30 aprile.
