16 Feb Chi rischia la stangata fiscale a marzo 2026? Ecco cosa succede davvero alle pensioni
Marzo 2026 sarà un mese cruciale per milioni di pensionati italiani. L’INPS ha confermato che dal pagamento di lunedì 2 marzo arriveranno assegni più alti grazie alle nuove aliquote IRPEF e alle maggiorazioni sociali introdotte dalla Legge di Bilancio 2026. Ma non tutti beneficeranno degli aumenti e, soprattutto, non tutti saranno al riparo dalla cosiddetta “stangata fiscale”.
Chi rischia la stangata: i pensionati sopra i 28.000 euro
La riforma fiscale prevede la riduzione della seconda aliquota IRPEF dal 35% al 33% per i redditi compresi tra 28.000 e 50.000 euro. Questo significa che:
- i pensionati con redditi superiori a 28.000 euro lordi annui avranno un aumento del netto, perché pagheranno meno tasse;
- chi ha redditi pari o inferiori a 28.000 euro non avrà alcun beneficio, poiché non rientra nella fascia agevolata.
La “stangata” riguarda però una categoria precisa: 👉 i pensionati con redditi complessivi molto elevati, per i quali la manovra prevede meccanismi di sterilizzazione tramite interventi sulle detrazioni. In pratica, chi ha redditi alti rischia di perdere parte del vantaggio fiscale ottenuto con la riduzione dell’aliquota.
Perché si parla di stangata?
Perché, come segnalato anche dalle organizzazioni sindacali, la riforma interagisce con:
- detrazioni per oneri,
- addizionali regionali e comunali,
- altri redditi percepiti dal contribuente.
In alcuni casi, queste interazioni possono erodere o annullare il beneficio, generando conguagli sfavorevoli.
Chi non rischia nulla
Sono totalmente al riparo dalla stangata:
- i pensionati con redditi fino a 28.000 euro, che non subiscono variazioni;
- i pensionati con redditi medio-bassi, che non rientrano nei meccanismi di sterilizzazione.
Gli aumenti in arrivo da marzo
Dal prossimo pagamento scatteranno due incrementi:
1. Riduzione IRPEF (per redditi 28.000–50.000 euro)
Il taglio dell’aliquota porta un beneficio medio stimato di 55 euro annui per i pensionati coinvolti.
2. Maggiorazioni sociali (+20 euro al mese)
Riguardano:
- pensionati over 70 con redditi bassi,
- invalidi civili totali maggiorenni.
A marzo arriveranno anche gli arretrati di gennaio e febbraio, quindi un totale di 60 euro aggiuntivi.
Cosa succede a marzo 2026
- Assegni più alti per chi rientra nelle nuove fasce IRPEF.
- Incrementi per chi ha diritto alle maggiorazioni sociali.
- Accredito degli arretrati dei primi due mesi dell’anno.
- Possibili conguagli sfavorevoli per i redditi più alti, che rischiano la “stangata”.
In sintesi
- A rischio stangata → pensionati con redditi oltre 28.000 euro, soprattutto se molto elevati.
- Nessun rischio → pensionati sotto i 28.000 euro.
- Aumenti certi → chi beneficia della riduzione IRPEF e delle maggiorazioni sociali.
