Chi ha l’esenzione dal pagamento del canone RAI 2026

Chi ha l’esenzione dal pagamento del canone RAI 2026

Introdotto nel lontano 1938 per sostenere economicamente il servizio pubblico radiotelevisivo, il Canone RAI continua ancora oggi a essere uno dei tributi più dibattuti in Italia con l’inizio del nuovo anno. Si tratta infatti di un’imposta obbligatoria per chiunque possieda un televisore o un dispositivo capace di ricevere segnali TV, indipendentemente dal fatto che si guardino o meno i programmi Rai. Dal 2016 il pagamento è stato inserito direttamente nella bolletta dell’energia elettrica, una scelta pensata per ridurre in modo significativo l’evasione. Devono versarlo tutti coloro che hanno un contratto di fornitura elettrica residenziale relativo all’abitazione principale: l’addebito avviene automaticamente, senza considerare l’effettivo utilizzo dell’apparecchio. Le seconde case, invece, non prevedono alcun pagamento aggiuntivo, purché l’intestatario della bolletta sia lo stesso della prima abitazione.

Per il 2026 l’importo resta invariato: 90 euro all’anno, suddivisi in dieci rate da 9 euro ciascuna, addebitate da gennaio a ottobre.

Chi non è intestatario di un contratto elettrico – ad esempio gli inquilini di case in affitto con utenze intestate al proprietario – può pagare il canone tramite modello F24. Esiste poi il cosiddetto canone speciale, destinato a chi utilizza apparecchi televisivi in attività pubbliche o commerciali (hotel, bar, ristoranti): l’importo varia in base alla tipologia dell’esercizio ed è generalmente più elevato rispetto a quello domestico.

La normativa prevede anche diverse esenzioni. Tra le più rilevanti c’è quella per gli anziani con reddito basso: chi ha compiuto 75 anni e possiede un reddito familiare annuo non superiore a 8.000 euro può richiedere l’esonero totale. È possibile evitare il pagamento anche dichiarando di non possedere un televisore: basta presentare ogni anno una dichiarazione di non detenzione, disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate. Sono esentati anche diplomatici, consolari e personale militare straniero, a condizione che il loro Paese garantisca lo stesso trattamento ai cittadini italiani.

Per ottenere l’esenzione è necessario inviare una dichiarazione sostitutiva, scaricabile dal sito dell’Agenzia delle Entrate. Il modulo può essere trasmesso online tramite SPID, CIE o CNS, spedito per posta insieme alla copia di un documento d’identità, oppure consegnato tramite CAF o intermediari autorizzati. Molti preferiscono affidarsi a professionisti per evitare errori nella procedura.

Le scadenze sono fondamentali:

  • per non pagare il canone fin dall’inizio dell’anno, la domanda deve essere inviata entro il 31 gennaio;
  • le richieste presentate tra febbraio e giugno valgono per il secondo semestre;
  • quelle inviate dal 1° luglio in poi