12 Ago Altro che riforma del codice della strada! Le multe con autovelox sono ancora contestabili
Nella puntata del 12 agosto di Agorà su RaiTre, è intervenuto il giornalista del Corriere della Sera Alessio Ribaudo a parlare di autovelox. Ha ricostruito brevemente la storia dell’introduzione del sistema di controllo della velocità dal 1992. La mancanza in tutti questi anni del decreto che ne regolasse omologazione e termini di funzionamento, fino a quando sono stati dichiarati illegittimi dalla Cassazione e gli Enti che li avevano piazzati sulle strade costretti a spegnerli davanti alle contestazioni in tribunale degli automobilisti multati.
L’ultimo decreto del governo Meloni ha “riabilitato” buona parte degli autovelox, praticamente tutti quelli installati a partire dal 2017. Ma, secondo Ribaudo, non è escluso che “da qui ad un anno torneremo nella posizione (precedente al decreto) perché ho intervistato un docente di diritto amministrativo all’Università di Firenze che ha semplicemente spiegato che bisogna impugnare in modo diverso queste multe e ugualmente anche oggi gli autovelox non sono omologati nella parte in cui il nuovo decreto ex tabulas aveva stabilito che circa 1.800 sono legali. Un precaos.”
Gli autovelox sarebbero impugnabili? “Non sarebbero, sono. Lo erano e lo sono. Chiaramente il Ministero, togliendo gran parte degli autovelox, ha liberato gran parte del tavolo dalle contestazioni. Però secondo i giuristi con un decreto ministeriale non si può andare contro un Codice della Strada che è una legge e ha un rango superiore. Motivo per cui anche queste multe, che da oggi in poi arriveranno, potranno essere impugnate dagli automobilisti. Quando l’iter farà il primo grado, il secondo e arriverà in Cassazione vedremo se hanno ragione i giuristi, che sostengono che tutt’oggi queste multe sono nulle, oppure ha ragione il governo, che ha emanato questo decreto in cui ha individuato 25 modelli di autovelox che possono emettere regolari multe.”
