24 Feb Alcolock è ora obbligatorio in Italia: quanto costa installarlo e con quali problemi
L’alcolock obbligatorio per chi è stato sanzionato per guida in stato di ebbrezza è pensato per aumentare la sicurezza stradale, ma la sua applicazione pratica sta creando molti problemi. I costi sono elevati: l’installazione sfiora i 2.000 euro, a cui si aggiungono manutenzione, calibrazioni e boccagli monouso. Per chi ha già subito la sospensione della patente, queste spese rischiano di diventare un ulteriore ostacolo. Le associazioni dei consumatori chiedono quindi interventi del Ministero, come agevolazioni o pagamenti rateali, per evitare che la misura diventi discriminatoria.
Un altro nodo riguarda l’età del parco auto italiano, che supera i 13 anni. Molti veicoli non sono compatibili con l’alcolock a causa di centraline e sistemi di avviamento obsoleti, costringendo alcuni automobilisti a rinunciare alla propria auto o a comprarne una nuova, con ulteriori costi.
La situazione è aggravata dal numero limitato di officine autorizzate all’installazione, che crea un mercato chiuso con prezzi potenzialmente più alti e tempi di attesa lunghi. Restano inoltre dubbi sulla gestione dei dati raccolti dal dispositivo e sulla tutela della privacy.
Per le famiglie con un solo veicolo, l’alcolock complica la vita quotidiana: chiunque usi l’auto deve effettuare il test, anche se non è la persona sanzionata, con inevitabili disagi organizzativi.
Nonostante queste criticità, gli esperti riconoscono che l’alcolock può ridurre la recidiva. Tuttavia, imprese e giuristi chiedono correttivi che rendano la misura sostenibile, come sussidi, noleggio a lungo termine o percorsi di riabilitazione più completi.
Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha annunciato verifiche sull’applicazione della norma, sulla disponibilità degli installatori e sull’equità del provvedimento. L’obiettivo è evitare che la misura diventi un ostacolo insormontabile, mantenendo però alta l’attenzione sulla sicurezza. Il futuro dell’alcolock dipenderà dalla capacità delle istituzioni di trovare un equilibrio tra efficacia e sostenibilità.
