24/12 La legge di bilancio ridimensiona l’effetto Green

Il Governo ha incassato la fiducia della Camera sulla legge di Bilancio, che è stata approvata in via definitiva con 312 voti favorevoli, 153 contrari e 2 astenuti.

Effetti Green sulla sostenibilità ambientale positivi però non se ne sono visti, e le associazioni lo rimarcano.

Non sono stati eliminati i sussidi all’uso delle fonti fossili. La legge di Bilancio approvata prevede (entro il 31 gennaio 2020) la semplice istituzione di una Commissione per lo studio, le proposte per la transizione ecologica e per la riduzione dei sussidi ambientalmente dannosi, oltre a una modifica delle esenzioni a partire dal 2020 di cui beneficeranno le soli concessioni gas con una produzione annuale fino a 10 milioni di smc (standard metri cubi) per quello estratto in mare e 30 milioni di smc per quello estratto su terra ferma (pari rispettivamente all’1,4% del totale estratto per le prime e al 12,7% del totale estratto su terra ferma per le seconde).

Ridimensionati due nuovi fondi di investimento per l’ambiente da 50 miliardi in 15 anni, che sono diventati appena un Fondo da ripartire con dotazione di 470 milioni di euro per l’anno 2020, 930 milioni di euro per l’anno 2021, 1.420 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022 e 2023», ovvero in tutto 4,240 miliardi di euro nell’arco di 4 anni.

Plastic tax rinviata e ridimensionata. Entrerà in vigore il 1 luglio nella veste di una tassa da di 45 centesimi di euro per ogni chilo di “manufatti con singolo impiego in plastica (Macsi)” (sostanzialmente gli imballaggi) ma non le bioplastiche compostabili e i materiali riciclati. “E’ un peccato non aver compreso i prodotti che non sono imballaggi, ad esempio la plastica usata per l’edilizia, l’industria, l’agricoltura, le apparecchiature elettriche ed elettroniche” afferma Legambiente.