03 Feb La spesa pro-capite degli italiani in giro per vacanze in Italia e nel mondo
La spesa degli italiani per le vacanze riflette sempre più fedelmente le differenze economiche tra territori. Le aree più ricche e urbanizzate guidano la classifica, mentre il Mezzogiorno e le zone interne restano molto indietro.
Le province con il budget turistico più alto sono Brescia (1.750 euro pro capite), Aosta (1.731) e Torino (1.725). Subito dietro compaiono Genova (1.724), Mantova, Verona e Savona (1.714), seguite da Lecco (1.707), Imperia (1.705), Bergamo (1.700) e Modena (1.698). Tra le grandi città, spiccano Milano (1.672 euro), Roma (1.600), Bologna (1.591) e Firenze (1.499). Le ragioni della maggiore disponibilità economica sono sempre le solite: redditi più elevati, maggiore densità urbana, una quota più alta di single con una forte inclinazione ai viaggi all’estero.
All’altro estremo si trovano le province che investono meno nelle vacanze, quasi tutte nel Sud o nelle aree interne: Vibo Valentia (1.105 euro), Agrigento (1.114), Caltanissetta (1.125), Crotone (1.128), Nuoro (1.130), Trapani (1.136), Ragusa (1.141), Enna (1.147), Oristano (1.165) e Siracusa (1.166). Ben sette di queste dieci province si trovano in Sicilia.
L’analisi evidenzia che il divario non dipende solo dal reddito. Nelle grandi città, ad esempio, chi vive da solo tende a viaggiare meno spesso ma a spendere di più per ogni singolo viaggio, scegliendo pacchetti organizzati e soggiorni più strutturati. Nelle zone periferiche, invece, la spesa media può essere più bassa del 30%, con una prevalenza di vacanze brevi e destinazioni italiane.
A livello regionale, l’Italia presenta la stessa frattura. La Valle d’Aosta è la regione più “spendacciona” con 1.731 euro pro capite, seguita da Liguria (1.706) e Trentino‑Alto Adige (1.674). Restano sopra la media anche Lombardia, Piemonte, Emilia‑Romagna, Veneto, Friuli‑Venezia Giulia, Lazio, Toscana, Marche e Umbria. In fondo alla classifica si colloca la Sicilia, con appena 1.157 euro pro capite, cioè quasi 300 euro in meno della media nazionale. Spendono meno della media anche Calabria, Sardegna, Basilicata, Campania, Molise, Abruzzo e Puglia.
Nel complesso, gli italiani destinano ai viaggi circa 86 miliardi di euro, ma il divario territoriale resta molto marcato: un Paese che viaggia, sì, ma con possibilità economiche profondamente diverse.
