10/3 Italia in quarantena, istruzioni per l’uso

Le misure restrittive per rallentare i contagi in tutta Italia le ha annunciate lunedì sera 9 marzo il presidente del Consiglio Giuseppe Conte alla televisione. Nella notte sono state pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale.

Ecco un compendio delle regole che vale per tutta l’Italia.

– Vietato spostarsi da un Comune ad un altro.

– Le scuole rimangono chiuse almeno fino al 3 aprile.

– Sospesi tutti i campionati sportivi almeno fino al 3 aprile.

– Bar e ristoranti: chiusura ore 18:00.

– Serrata per cinema, teatri, discoteca, pub, sale giochi, bingo

– Vietati assembramenti, per evitare “la movida”.

– Raccomandazione principale: restate a casa. (Uscire solo per fare la spesa e recarsi al lavoro).

Nessun blocco dei trasporti. Aerei, treni, bus, auto viaggiano

I mezzi di trasporto, pubblici e privati, funzionano regolarmente e possono essere utilizzati normalmente dai cittadini. Sarà normale in questi luoghi incontrare dei posti di blocco e di controllo delle forze di polizia (in alcuni casi dotate di termoscan per verificare la temperatura corporea in pochi istanti), che acquisiranno le autocertificazioni (possono essere compilate anche al momento) che giustificano i movimenti. Nessuno stop per merci, camion e corrieri. Libertà di movimento anche per i «frontalieri».

Si può continuare a fare sport?

Chi vuole, potrà tranquillamente andare a correre, andare in bicicletta, o fare sport ed altre attività motorie negli spazi aperti. Palestre e piscine possono restare aperti purché vi siano le condizioni per rispettare la distanza di sicurezza nelle sale e negli spogliatoi.

Cosa si rischia ad infrangere le regole?

Il decreto stabilisce che chi viola le prescrizioni è punito con l’arresto fino a tre mesi e l’ammenda fino a 206 euro. Pene più gravi possono essere comminate per chi adotterà comportamenti, come ad esempio la fuga dalla quarantena per i positivi, che possono configurare il reato di delitto colposo contro la salute pubblica.

Le parole di Giuseppe Conte.

“Siamo consapevoli di quanto sia difficile modificare le nostre abitudini. Ma purtroppo non c’è tempo. I numeri ci dicono di una crescita importante dei contagi, dei ricoveri in terapia intensiva e dei decessi. Ai loro cari va la vicinanza di tutti gli italiani. Le nostre abitudini vanno cambiate ora. Dobbiamo rinunciare tutti a qualcosa per il bene dell’Italia, e lo dobbiamo fare subito. Adotteremo misure più forti per contenere il più possibile l’avanzata del coronavirus e per tutelare la salute di tutti i cittadini”, ha spiegato il premier Conte.