14/5 Roundup Bayer, quando il diserbante non paga

Stamani è arrivato il tonfo del titolo Bayer alla Borsa di Francoforte dopo che si è diffusa la notizia che il colosso della chimica aveva incassato una nuova, terza sconfitta consecutiva negli Stati Uniti, in una causa che riguarda l’utilizzo del diserbante erbicida a base di glifosato Roundup.

Una giuria di Oakland, in California, ha condannato la tedesca Bayer a pagare 2,055 miliardi di dollari a una coppia che ha usato Roundup per oltre 30 anni e ha contratto il cancro. La giuria ha ritenuto che che il Roundup sia stato un “fattore significativo” nella malattia dei coniugi, un linfoma non-Hodgkin diagnosticato tra il 2011 e il 2015; che il prodotto è “difettoso”; che la societa’ non ha adeguatamente avvertito i consumatori dei rischi, con colpevole negligenza.

Potenzialmente ci sarebbero negli Stati Uniti altri 13.400 ricorsi legali in attesa di arrivare in aula. Questo è un danno cllaterale per il gruppo tedesco proveniente dall’acquisizione da 63 miliardi di dollari del colosso agrochimico e biotech statunitense Monsanto, avvenuta lo scorso giugno. In Germania è in atto una rivolta degli azionisti Bayer contro gli amministratori della società.

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