12/5 Riapertura Rottamazione, proroga fino a ottobre 2019: tempi e modalità

Le domande di rottamazione presentate entro il termine del 30 aprile 2019 hanno sfiorato i 2 milioni: 1,7 milioni di adesione per la precisione (in queste domande è compreso il saldo e stralcio). Di queste 1 milione e mezzo già catalogate, mentre le restanti 200 mila ancora in corso di verifica. Il grande successo ha comunque portato il Governo a pensare a una riapertura dei termini di domanda che, ricordiamo, si sono chiusi proprio lo scorso 30 aprile.

Si parla di una riapertura fino a ottobre. E’ già tutto pronto, ha assicurato giorni fa il sottosegretario al ministero dell’Economia, Massimo Bitonci: ”Abbiamo pensato e scritto un emendamento, da presentare al decreto legge crescita, che prevede una riapertura termini abbastanza breve”.

Rottamazione: quando saranno riaperti i termini

Come era stato annunciato quindi, dovrebbe presto arrivare un emendamento al Decreto crescita, pronto a rilanciare la possibilità per gli italiani di continuare a chiedere la Pace fiscale.

Il nuovo termine, ha spiegato Bitonci, potrebbe arrivare ”fino a ottobre, in modo da chiudere prima di novembre”. Ovviamente bisogna pensare ai contribuenti che non sono riusciti a presentare la domanda per aderire alla sanatoria a causa, sostengono i commercialisti, di problemi informatici.

Riapertura rottamazione: cosa succede alle azioni esecutive in corso

Nell’attesa della riapertura dei termini, i contribuenti che non sono riusciti a presentare domanda di adesione alla Rottamazione ter o saldo e stralcio entro il 30 aprile potrebbero subire delle azioni esecutive. Conseguenza di ciò può essere il sequestro dell’auto o pignoramento di quote di stipendio o pensione.

Secondo le dichiarazioni del sottosegretario Bitonci non ci saranno problemi di questo tipo: per chi aderisce alla Pace fiscale a seguito della riapertura dei termini infatti dovrebbe verificarsi “la sospensione delle procedure in corso”. Il condono che sarà messo in campo entro la fine di giugno dovrà ricalcare quello appena terminato; quindi ”non potrà ricomprendere l’anno 2018”. Il tema, però, ”potrà essere ripreso nel 2020, con almeno un anno di riscossione alle spalle”, ha ribadito Bitonci.

Riapertura rottamazione: i nuovi termini di versamento

Anche i termini per versare le rate dovranno essere gli stessi, quindi invece dei 5 anni a disposizione previsti dalla normativa attuale si dovrebbero avere 4 anni e mezzo.

Rottamazione: come fare domanda 

In attesa di capirne di più e di date precise, riepiloghiamo le modalità con cui è possibile effettuare la domanda di adesione alla Rottamazione ter.

Per aderire alla Definizione agevolata 2018 è necessario presentare l’apposita dichiarazione di adesione scegliendo tra diverse modalità:

  • online,
  • tramite PEC
  • allo sportello.

DOMANDA ONLINE E CON “FAI DA TE”

Chi intende aderire online può presentare la domanda di adesione in modo semplice e veloce compilando l’apposito form online del servizio “Fai D.A. te”.

  • Chi possiede le credenziali di accesso all’area riservata, non deve allegare alcuna documentazione: basta compilare i vari campi richiesti all’interno del form “Fai D.A. te” presente in area riservata e selezionare le cartelle che si intendono rottamare. Questo servizio consente di “rottamare” anche singoli debiti contenuti nella cartella/avviso.
  • Chi NON possiede le credenziali di accesso all’area riservata, può utilizzare il servizio “Fai D.A. te” presente in questa pagina. In fase di compilazione si dovrà allegare in pdf la documentazione di riconoscimento e anche la dichiarazione sostitutiva che si trova all’interno del form.

DOMANDA VIA PEC

  • E’ possibile aderire via pec, alla casella pec della Direzione Regionale di Agenzia delle entrate-Riscossione di riferimento, inviando il Modello DA-2018 debitamente compilato in ogni sua parte, unitamente alla documentazione di riconoscimento.

DOMANDA AGLI SPORTELLI

È possibile inoltre fare domanda presso gli Sportelli di Agenzia delle entrate-Riscossione presenti su tutto il territorio nazionale (esclusa la regione Sicilia) consegnando il Modello DA-2018  debitamente compilato e firmato, unitamente alla documentazione di riconoscimento.

fonte: leggioggi.it

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